Presidente è l'ora delle scelte
E, dopo il Cagliari, anche la modesta Sampdoria diventa piena zeppa di fenomeni. E Cassano si permette di irridere i difensori laziali. Sorprendenti le scelte iniziali: fuori sia Carrizo che Zarate per una Lazio meno argentina del solito. Inoltre è stata certificata la bocciatura del tridente e così Rossi si è aggrappato al suo modulo prediletto, il 4-3-1-2 con centrocampo a rombo. Avvio con il solito errore su palla inattiva: Radu si perde Delvecchio che infila il portiere biancoceleste apparso poco reattivo. Per fortuna che alla mezz'ora Rocchi era riuscito a pareggiare sfruttando alla perfezione un lancio di Ledesma. Primo tempo con leggera prevalenza biancoceleste ma è solo un'illusione. Bastano cinque minuti di vero Cassano per mandare in barca i difensori della Lazio che assomigliano ai busti del Gianicolo. L'ex romanista segna il 2-1, poi ancora Stankevicius (sempre di testa, è il decimo) per il gol che chiude la gara. E per fortuna che Muslera riesce a respingere un rigore di Bellucci perché altrimenti sarebbe stata goleada. All'orizzonte c'è la difficilissima sfida all'Olimpico contro il Milan. Senza dimenticare che il calendario propone subito un'altra trasferta proibitiva a Firenze. Come a dire che la banda di Rossi o si sveglia o rischia di fare un filotto negativo che potrebbe chiudere in anticipo il campionato.
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