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«Dopo morte Senna ho fatto testamento»

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«Il fato può coglierci dovunque e in qualunque momento - continua l'ex ferrarista - non sono mai andato via da casa con la paura di non tornare ma con la speranza di vincere una corsa». Eppure la prudenza non è mai troppa. «Se ho fatto testamento? Certo, lo consiglierei a chiunque, anche se non guidano in Formula Uno», risponde Schumi, che oggi si divide tra moto e paracadutismo. «Prima di provare a lanciarmi avevo tantissima paura ma se vuoi volare buttarsi col paracadute è bellissimo», confessa l'ex pilota, che si definisce «sognatore di notte. Per quanto riguarda le moto «non ci sono obiettivi, ho cominciato troppo tardi, ho già fatto la mia carriera da professionista e adesso cerco solo qualcosa che mi faccia divertire».

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