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La precisazione

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Ostilita che spinge il calciatore a dimenticare che: 1) La Lazio non deve alcuna somma ad alcun titolo al sig. Di Canio, il quale ha avanzato rivendicazioni economiche che sono state respinte, dal Collegio arbitrale al quale si era rivolto con la decisione in data 22 marzo 2007. 2) Il sig. Paolo Di Canio è stato chiamato quale testimone in difesa dei «capi degli Irriducibili», imputati dei reati di tentata estorsione ed aggiotaggio ai danni della Lazio nel processo pendente dinanzi al Tribunale di Roma: in quella sede il sig. Di canio parlerà sotto vincolo di giuramento e si assumerà la responsabilità delle sue dichiarazioni. 3) La scorta che le autorità hanno assegnato al presidente della Lazio non è legata all'importanza della persona, ma alla gravità delle minacce provenienti da alcuni soggetti che il Di Canio ha sempre riconosciuto come capi della Curva Nord.

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