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Judo

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Per la Scapin quella di Pechino è già la quarta olimpiade mentre è la seconda per Maddaloni che, però, arriva all'appuntamento forte di un oro vinto a Sidney nel 2000. Ha già vinto una medaglia anche Lucia Morico che è riuscita a portare a casa un bronzo ad Atene nel 2004, e non sono nuovi a questa esperienza anche Roberto Meloni e Paolo Bianchissi, anche se ancora non sono riusciti a salire sul podio. Esordiscono quest'anno in veste olimpica, invece, Quintavalle, Torrenti e Casale. Sono loro i «magnifici otto» che dovranno tenere alto il nome dell'Italia. D'altra parte il judo in azzurro alle olimpiadi ha una tradizione di livello da rispettare. Entrata ufficialmente nella competizione nel 1964, (dopo aver saltato le olimpiadi di Città del Messico del '68, torna a Monaco nel '72 la disciplina si colloca nel medagliere già nel '76 a Montreal con il bronzo di Felice Mariani. Ma il primo oro per l'Italia arriva soltanto nel 1980, alle olimpiadi di Mosca, grazie a Ezio Gamba, che tiene alto il nome della Nazione anche nel turno successivo, conquistando l'argento a Los Angeles nel 1984. Ma, nel judo, sono le donne a stupire il pubblico. Le atlete del gentil sesso, infatti, anche se ammesse in ritardo alla gara rispetto ai loro colleghi maschi, recuperano presto terreno guadagnando medaglie su medaglie negli anni successivi. Il judo femminile, fa la sua comparsa alle olimpiadi piuttosto tardi, nel 1988, a Seoul, solo in veste di sport dimostrativo mentre è dal 1992 che viene ammesso a tutti gli effetti tra le discipline in gara con ottimi risultati. Ma, anche sul versante maschile non mancano le medaglie grazie a Girolamo Giovinazzo che realizza un'accoppiata con un argento ad Atlanta e un bronzo a Sidney, e con Giuseppe Maddaloni che, nel 2000, regala all'Italia il suo secondo oro. Insomma, una Nazionale che, almeno sulla carta, si presenta con tutti i requisiti in regola per portare a casa dei risultati. E la pensa così anche il presidente della Fijlkam, Matteo Pellicone: «L'Italia ha sempre fatto la sua parte alle Olimpiadi e, anche quest'anno, si presenta alla competizione con una squadra di valore e molti atleti medagliati. Tuttavia non possiamo negare che nazioni come il Giappone, la Russia e la stessa Cina, creino preoccupazione». Intanto gli azzurri si preparano in vista del grande giorno e, per arrivare pronti a Pechino hanno già sostenuto uno stage in Spagna e un allenamento con la nazionale giapponese.

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