Il Premio Giubilo a Diglett, speranza del nostro galoppo
Autori del successo i fratelli Piero (allevatore e proprietario) e Luigi Riccardi (trainer), sardi trapiantati nel continente e figli di Paolo, manager-avvocato dell'Aga Khan e titolare della scuderia Lechereo. Diglett ha siglato una volata mozzafiato, rincorrendo in dirittura e superando per una corta incollatura Lui Rei, l'allievo di Renzoni montato da Esposito per i colori della Siba. Nel Premio Perrone (stesse caratteristiche ma in rosa) si è imposta Sweet Hearth (Convertino) della Ri.Ma. di Riccardo Betti. Acquistata negli Usa a settembre per 30 mila euro, ne vale ora mezzo milione. Successi di Fathayer (Demuro) nel Premio Shibuni's e di Anice Stellato (Esposito) nel Mei.
Dai blog
The Beatles a Abbey Road, tutti sul set per i 4 film di Mendes
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan