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I rimpianti di Rossi «Dovevamo segnare»

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«Per quello che abbiamo fatto vedere nel primo tempo c'è del rammarico - afferma l'allenatore laziale - ho visto una squadra autoritaria, brillante, propositiva. La Lazio mi è piaciuta molto, nella prima parte meritavamo di segnare almeno un gol. Nella ripresa la sfida è diventata più equilibrata, abbiamo anche rischiato di prendere gol perché ci siamo attardati a protestare con l'arbitro. Il ritorno? In questo momento lo vedo lontano, devo pensare alla prossima partita col Catania». Il tecnico di Rimini è realista ma continua a cullare il sogno di poter trasformare una stagione abulica in un anno trionfale. Il derby vinto in campionato è servito a lenire la delusione dei tifosi laziali per un'annata vissuta in ombra. Il traguardo della finale di coppa rappresenterebbe un sogno da vivere fino in fondo, a pieni polmoni, con la quasi certezza dell'Europa in tasca. «Sono soddisfatto perche l'Inter ha giocato con la formazione migliore - continua Rossi - arrivati a questo punto tutti vogliono arrivare fino in fondo. Bianchi? Già da martedì sapevo che non avrebbe potuto giocare: ho scelto Mauri perché avevo bisogno di un giocatore più fisico rispetto a Meghni, soprattutto sui palloni alti dove i nostri avversari sono pericolossissimi. La sua è stata una prestazione positiva. Behrami non stava bene, è stato lui a chiedermi il cambio. Peccato per l'occasione fallita da Rocchi: Pandev è partito in contropiede e ha fatto la cosa giusta. Tommy - Rocchi n.d.r. - è arrivato troppo veloce sul pallone. Di certo posso dire che non siamo una squadra cinica». La chiusura è del tecnico Mancini: «Sono contento del risultato, all'Olimpico ci basta l'uno a uno per andare in finale». Il tecnico nerazzurro, tuttavia non può sorridere: sospetto stiramento al polpaccio per il portoghese Figo che domenica non ci sarà. Sim. Pie.

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