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Una notte a meno uno e la ...

«Non me ne importa nulla - ha detto il tecnico giallorosso nell'immediato dopo gara - sono solo felice per il successo strameritato dei miei. Non credo nemmeno di vedere la partita dell'Inter, vorrei fare qualcosa di diverso domani (oggi, ndr)». Difficile credergli, soprattutto dopo l'ennesimo record fatto registrare dalla Roma all'Olimpico. «Bisogna avere personalità, soprattutto nelle partite come quella di oggi, quando non ti va nel verso giusto. Abbiamo vinto una gara difficile contro un'ottima squadra faticando, complicandoci la vita, sbagliando l'impossibile. Ma alla fine è un successo meritato, anche se ce lo siamo complicati da soli. Gasperini si è lamentato? lo aveva già fatto all'andata». Un plauso al pubblico dell'Olimpico. «I nostri tifosi ci stanno dando un contributo enorme, come già successo l'altra sera col Manchester. Stasera la squadra ha reagito proprio come ha voluto il pubblico e questo è un bel segnale». Soddisfatta, o forse meglio dire fiera, l'ad giallorosso Rosella Sensi. «Vittoria sudata ma importantissima. Esulto e mi arrabbio come qualsiasi tifoso e le voci che intaccano la nostra serenità. la Roma è cresciuta in determinazione e in forza. Questo gruppo va oltre le pressioni esterne che ogni tanto arrivano. Vorrà dire che dovremo fare un altro comunicato per smentire queste nuove voci». Ma gli elogi sono tutti per una squadra che ha saputo riaddrizzare una partita difficile. «Questa Roma vuol sempre combattere per questa maglia. Un punto solo di distacco dall'Inter non cambia, dovremo lottare fino all'ultimo. Il Manchester è fortissimo, ma ha ragione Spalletti quando dice che chi non ci crede non ci segua. De Rossi? fa parte di questa famiglia». Tiz. Car.

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