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Giada Oricchio NAPOLI Il patron De ...

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Guardiamo al futuro: «Nessuna recriminazione, restiamo con i piedi per terra, abbiamo un inaspettato bagaglio di tre punti e siamo a 8 da quelle che ci interessano, ci salveremo senza problemi». Niente musi lunghi, anche per il diggì Marino: «Roma più forte del Napoli. Con la sua smagliante forma fisica e il suo gioco a memoria ci ha messo in condizioni di non nuocere. Forte e fortunata perché ha trovato il gol subito dopo esser usciti dagli spogliatoi. Il rigore ha chiuso la gara, Roma troppo brava per fare 3 gol in 25 minuti. È amaro perdere, ma siamo in una fase in cui il Napoli deve ancora crescere e comunque avremmo firmato per due punti contro Inter e Roma,ne abbiamo tre e siamo felici così. A Torino,servirà cuore e tecnica. Speriamo di avere Zalayeta che ha preso una botta forte alla testa del perone». Molto bene Santacroce: «Impressiona per l'esplosività di anticipo e la giocata. È disarmante, ha una tranquillità che vedo solo nei grandi calciatori». Qualche rammarico in più per Reja: «La partita è stata falsata dal vantaggio immediato e mi dispiace molto per i due gol in fase iniziale, se dai un occasione del genere alla Roma poi gioca sul velluto. Noi abbiamo portato troppo la palla e siamo diventati prevedibili. La cosa positiva è che nel secondo tempo abbiamo cercato di rimettere in piedi la partita. Negli spogliatoi avevo detto ai ragazzi di non sbilanciarsi, di non dare l'opportunità di mandarli sul 2 a 0, altrimenti la gara era chiusa. Mi ero raccomandato di attendere per rischiare solo negli ultimi 20 minuti perché se la Roma andava sul 2 a 1, poi non avrebbe giocato il finale con la stessa tranquillità». Il penalty però lo ha contrariato: «Il rigore mi ha fatto arrabbiare, ma fino alla fine del campionato non intendo commentare gli arbitraggi. La Roma ha valori assoluti, lotta per lo scudetto. È gente che quando decide di vincere non ce n'è più per nessuno. Poi c'è stato un gol di troppo». O forse è stata la miglior Roma dell'anno.

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