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Paolo Avesani Perentoria prova di ...

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Dopo un primo set in cui il servizio fatica ad entrare, i capitolini trovano il ritmo (alla fine 7 punti in battuta n.d.r.), mettono sotto pressione la RPA costringendola a commettere qualche errore di troppo. Anche perché, a fare le cose semplici, Vujevic e compagni si trovano davanti un muro che, quando non mette giù il pallone, lo sporca, permettendo alla difesa di rigiocare. Dall'Olio prova a mischiare le carte, alternando Kovacevic e Stokr, ma dove non arrivano Mastrangelo e Kooistra, arriva un Henno praticamente perfetto in difesa e ricezione (Roma chiude con il 63 per cento di colpi perfetti). Con tanta grazia, Coscione varia il gioco a suo piacimento, ruotando tutti i suoi, che rispondono chiudendo con il 50 per cento di efficienza. Su tutti, Leo Marshall - che piazza un paio di attacchi da applausi a scena aperta - e Ivan Miljkovic, micidiale da prima e da seconda linea. E proprio il serbo fa l'analisi della partita: «Siamo stati bravi a tenere alta la concentrazione. Abbiamo difeso tanto anche grazie ad un ottimo lavoro del muro. Stiamo crescendo e tante cose stanno andando a posto. Molto positivo è il fatto che sbagliamo poco».

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