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Luigi Salomone [email protected] Senza tifosi al ...

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Rossi cerca di rianimare l'ambiente laziale depresso dopo l'inatteso ko contro l'Olympiacos che quasi certamente costerà l'eliminazione dalla Champions League a meno di una clamorosa impresa a Madrid: «Prima di cominciare a fare bilanci aspettiamo almeno che sia concluso il girone di andata. Ogni partita che andiamo a disputare deve essere giocata come se davanti a noi ci fosse il Real Madrid. I nostri traguardi rimangono sempre gli stessi: insediarsi nella parte sinistra della classifica e giocare bene in Champions League. Sarebbe sciocco ed anche controproducente rinunciare a qualcuno dei nostri obiettivi». Parole chiare, dritte al cuore dei suoi giocatori che finora hanno spesso steccato in campionato, distratti dalla vetrina europea. Ora c'è bisogno di fermare la coppia Maccarone-Locatelli per non farsi risucchiare in zona retrocessione. Il demiurgo biancoceleste non si fida del Siena ultimo in classifica ma molto sfortunato finora: «Quella toscana è una squadra da rispettare. Il cambio tecnico può produrre una scossa positiva a breve termine anche se si tratta di una rivoluzione relativa dal momento che è stato richiamato l'allenatore dello scorso anno». Anche stavolta la Lazio è perseguitata dagli infortuni e da giocatori in condizioni fisiche precarie tanto che lo stesso Rossi ammette: «Ho ancora due o tre dubbi da risolvere. Ci sono giocatori che sono rientrati da poco e altri che stanno scendendo in campo ogni tre giorni». Dopo aver privilegiato il gruppo dei senatori contro l'Olympiacos, stavolta si affiderà a quelli che sono più in forma. Finiranno in panchina Mauri e Rocchi, fiducia a Meghni e Makinwa per dare continuità alla vittoria in extremis con il Parma di domenica scorsa. C'è tempo anche per lamentarsi, giustamente, per il divieto dei tifosi laziali per la trasferta di Siena, dove non c'erano mai stati problemi di ordine pubblico. Tant'è, Rossi spiega: «Non sono convinto che queste misure da sole possano risolvere i problemi. Con la repressione non si va lontano. Bisogna lavorare di più e meglio nella prevenzione attraverso l'educazione e le scuole». Sei mesi fa proprio contro una Lazio già sazia il Siena si salvò, stavolta sarà un'altra storia. E Rossi scommette ancora una volta sul suo gruppo.

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