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Luigi Salomone [email protected] A Milano con ...

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Ma ancora una volta sarà un reparto in emergenza. L'ultimo ad aver alzato bandiera bianca in ordine di tempo è Kolarov, la riserva di Zauri. Ebbene, il serbo si è fermato per un problema al ginocchio con tanto di versamento. Recupero quasi impossibile così come quelli del capitano (fermo per uno stiramento), di Siviglia (rottura del menisco del ginocchio operato due volte) e Diakité (frattura della gamba). Le scelte sono praticamente obbligate: restano cinque difensori disponibili più il giovane Artipoli destinato a trovar posto in panchinacome già accaduto contro l'Udinese. Behrami giocherà a destra, Stendardo e Cribari saranno i centrali mentre De Silvestri traslocherà sulla sinistra come nella vittoriosa partita di martedì. Come riserva rimane il solo argentino Scaloni, sempre più un jolly. Al momento la difesa biancoceleste è quattordicesima per i gol presi con ben 16 reti subite (otto nella gare con Milan e Roma). Cribari indica la strada per non farsi travolgere dall'avversario e cercare un'impresa anche per non trascorrere due settimane senza poter guardare la classifica sempre più preoccupante con l'eventuale quarta sconfitta consecutiva: «Saremo concentrati al massimo perchè questi tre punti sono fondamentali per l'obiettivo attuale della Lazio che è quello di avere continuità nei risultati e non solo di bel gioco». Sarà una battaglia anche perché a San Siro c'è il gigante Zlatan pronto a confermare il momento d'oro. Il brasiliano spiega: «Non so se Ibrahimovic è l'attaccante più forte in circolazione ma sicuramente adesso è quello più in forma in Europa e nel mondo. Per fermarlo bisogna essere bravi a capire prima i suoi movimenti e giocare d'anticipo ma soprattutto fare bene le coperture. Sarà necessario raddoppiare per evitare guai perché è inutile metterla sul piano fisico». Cribari ha parlato anche del suo connazionale Adriano, sempre più in difficoltà nell'Inter. «Non lo lasciano mai in pace, certo deve essere il primo ad aiutarsi - ha dichiarato Cribari - ma tutto l'ambiente deve cercare di dargli una mano, diversamente ho paura che possa fare una brutta fine».

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