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L'Albinoleffe sgambetta il Napoli

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La squadra di Mondonico vince con un rigore di Cellini. Azzurri spenti

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È la sorpresa dell'esperto Mondonico che lo fa esordire da titolare. Si procura un rigore, lo trasforma e arriva la prima vittoria dell'Albinoleffe in casa. Cinque minuti di recupero nel secondo tempo e l'espulsione di Innocenti, non bastano ai napoletani per strappare un pareggio utile ad arginare le contestazioni. Uno strepitoso Maldonado ha evitato che il passivo fosse più pesante, fallita la coraggiosa scelta di Reja di escludere De Zerbi, scoppieranno le polemiche. La «cenerentola d'Italia» come la chiama il suo tecnico si porta a un solo punto dalla corazzata Napoli: un'impresa. Allo stadio Azzurri d'Italia l'incredibile si materializza allo scadere della prima frazione di gioco. Garics si fa beffare in corsa da Cellini, prova a recuperare, ma in area trova le gambe dell'avversario. Penalty solare che nessuno osa contestare, un'ingenuità. Esecuzione da manuale del calcio: pallone che si insacca a sinistra, Iezzo a destra. Una punizione eccessiva per i partenopei che avevano lottato alla pari con i padroni di casa. Ma se da una squadra di media classifica ci si può aspettare un gioco attento e di contenimento, dal Napoli ci si attende la brillantezza, lo smalto delle formazioni dal nobile casato. Gli uomini di Reja hanno dimostrato poche idee, questa volta ordinate, mentre la fantasia nei fraseggi continua ad essere un miraggio: tatticamente monotematico e non incisivo con cross alti e spioventi su cui il portierone Acerbis arriva con la sua stazza di 2 metri e passa. Il Napoli non crea più di un'occasione fallita a pochi passi da Bucchi al 21'.

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