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di RINO TOMMASI SANTANDER — Gli spagnoli ce lo avevano detto quando ci hanno fatto ...

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Senza togliere nulla a Torre del Greco, dove noi abbiamo ospitato gli spagnoli per un analogo confronto l'anno scorso e dove avevano organizzato le cose al meglio, dobbiamo riconoscere che questa trasferta, affrontata purtroppo senza speranze malgrado l'onda di entusiasmo che ha investito il nostro tennis dopo il successo di Charleroi, promette di essere comunque piacevole. Il posto è bellissimo, le prospettive meno. A prescindere da una situazione tecnica espressa con chiarezza poco incoraggiante dalle classifiche e dai risultati siamo venuti qui con una squadra che, pur essendo quella titolare, probabilmente non è nemmeno al meglio della condizione. È vero che Filippo Volandri è reduce da una finale raggiunta al torneo di Bucarest ma è anche vero che, anziché vincerla l'ha perduta contro un avversario, l'austriaco Melzer, che al recente Open degli Stati Uniti era stato sconfitto al primo turno dal nostro Alessio Di Mauro. Purtroppo Volandri è reduce da una stagione nella quale non è mai riuscito ad esprimersi ai livelli ai quali era atteso. I suoi limiti tecnici sono noti ed è inutile, a questo punto, sperare che diventi competitivo sulle superfici rapide ma sono stati deludenti, a saperli leggere, anche i suoi risultati sulla terra battuta, l'unica superficie sulla quale vale la sua classifica. Purtroppo nemmeno Andreas Seppi, che pure mi aveva dato l'impressione di avere le qualità per progredire rapidamente, non è riuscito ad ottenere con continuità i risultati sperati. Tuttavia nemmeno gli spagnoli, che ci surclassano sul piano delle classifiche (2 Nadal, 7 Robredo, 38 Volandri e 69 Seppi), dovrebbero essere nella forma migliore se devo limitarmi agli ultimi risultati. Nadal non è andato benissimo nel circuito americano (ha perso da Berdych a Toronto, da Ferrero a Cincinnati, da Youzhny a Flushing Meadows) ma ritrova l'amata terra battuta. In quanto a Robredo ha perso anche lui da Youzhny all'Open USA raccogliendo tre giochi in tre set. Un altro aspetto abbastanza incoraggiante ce lo forniscono i precedenti. Volandri, che scenderà in campo per primo contro Robredo, ha un bilancio di 2 vittorie e 3 sconfitte con il secondo giocatore spagnolo ma lo ha battuto nelle ultime due occasioni. Nei confronti di Nadal Volandri è in parità anche se ha perso nettamente quest'anno al Foro Italico mentre lo ha battuto in un challenger giocato in Sardegna tre anni fa. In quanto a Seppi ha vinto l'unica volta che ha affrontato Robredo (a Stoccarda nel 2005) e si è difeso molto bene, perdendo in quattro set, contro Nadal l'anno scorso a Torre del Greco. Come si vede non ci sono state sorprese nell'annuncio delle formazioni ed analizzando i risultati che ho appena citato la situazione è meno proibitiva di quanto si potrebbe pensare a prima vita. Non so se gioverà ai nostri giocatori la sfida loro proposta, in un certo senso, dalle ragazze che hanno vinto la Fed Cup ed anche il fatto che proprio quest'anno la nostra nazionale femminile ha battuto la Spagna a Saragozza. Sto cercando di trovare spunti e motivazioni che possano modificare a nostro favore un pronostico che non ci può essere favorevole ma che pure ci lascia qualche piccolo margine. Temo che non vedremo un grande tennis, almeno sul piano spettacolare, avremo delle maratone abbastanza noiose ma chi se ne frega. Al diavolo De Coubertin (o chi per lui) l'importante è vincere.

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