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Spalletti: «La società sta facendo il massimo»

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Il tecnico parla ancora di cessioni: bisogna essere aperti a tutto, altrimenti si diventa prigionieri dei procuratori

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Dopo la contestazione di Rieti, arrivano le sue parle distensive. «Mi dispiace - attacca Spalletti - per quello che è successo, ma mi sembra inutile metterci l'uno contro l'altro. In fondo vogliamo tutti il bene della Roma e così rischiamo di farci male da soli». Dieci milioni - forse anche meno - verrano comunque investiti per la campagna acquisti. Se tutti i tasselli si incastreranno al posto giusto, il budget consentirà a Pradè di portare a Trigoria Diarra e Semioli. «Abbiamo una certa cifra a disposizione - prosegue il tecnico - avevamo dei progetti che si sono modificati in corso d'opera anche perché sono cambiati anche quelli di altre società (il Chievo ndr). Ora stiamo valutando il mercato per non fare confusione e per trovare ciò che ci fa più comodo per la squadra». Discorsi da manager vero perchè «un allenatore deve fare anche questo e in questa società siamo tutti giovani e c'è la possibilità di lavorare assieme». Quindi a Spalletti va bene così? «Il nostro budget non è scarso. Certo, paragonato a quello di altri, diventa più difficile. Si vede che in passato erano stati spesi molti soldi che adesso pesano sulla gestione. Poi, dipende sempre da chi vuoi portare a Roma, ma io ho già un buon gruppo, più completo dell'anno scorso, e sono contento dei giocatori che ho. E la società sta facendo il massimo, mi sembra ci sia la volontà di mettermi a disposizione ciò che ci vuole». Acquistare Semioli significa prendere un giocatore utilizzabile part-time. Ma Spalletti si dice disposto a questo sacrificio. «La Champions League è importante, sarebbe meglio avere giocatori che possano essere a disposizione. Ma se non sarà possibile cercheremo di adattare le nostre scelte di mercato». Il capitolo «cessioni eccellenti», aperto dalla stesso tecnico la settimana scorsa, non sembra essersi chiuso. «Secondo me si deve essere aperti a tutto, altrimenti si diventa prigionieri dei procuratori. Poi è chiaro che se ci vengono a chiedere un giocatore che io considero indispensabile si farà di tutto per trattenerlo». Stasera a Valencia tornano in campo i tre campioni del mondo. «Hanno tratto dal Mondiale qualcosa di forte a livello interiore, è giusto tentare di trasportarlo nella Roma. Totti deve restare in Nazionale? Sono convinto che lui pur avendo fatto bene in Germania, potrebbe fare di più, per dimostrare tutto il suo valore: Francesco ci tiene alla nazionale». Chiusura sulle condizioni di Montella, cha a Rieti ha fornito i primi segnali positivi dopo l'intervento alla spalla di aprile. «Era importante che non sentisse più dolore alla spalla. Lui stesso non ne vuole più sentire parlare. È un problema superato e questo diventa fondamentale per il futuro». Ale. Aus.

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