Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

di SIMONE VITTA DONINGTON — La MotoGP ritrova i suoi protagonisti: Valentino Rossi e Marco Melandri.

default_image

  • a
  • a
  • a

Ma lo spettacolo lo hanno offerto i due centauri italiani che, recuperati dal punto di vista fisico dopo le cadute di Barcellona e Assen, hanno duellato fino all'ultima curva senza risparmiarsi. L'ha spuntata Rossi che, partito dal dodicesimo posto sulla griglia di partenza, ha rimontato fino alla seconda posizione rosicchiando nove punti in classifica al leader Nicky Hayden che ha chiuso settimo. Generosa la gara di Loris Capirossi, quello messo peggio tra i tre italiani infortunati, giunto nono al traguardo con la Ducati. Particolarmente generosa la gara di Valentino Rossi, come detto, passato da dodicesimo a ottavo nel giro di poche tornate. Quindi, l'assalto al podio. Grazie a qualche errore degli avversari e a un ritmo di gara molto elevato, quasi in linea con quello del leader della corsa Pedrosa, Rossi si è ritrovato quinto e ha iniziato a recuperare sul gruppetto dietro allo spagnolo, formato da Melandri, Stoner, Roberts. Poco prima, Pedrosa aveva superato il nostro Melandri e aveva fatto dietro di sé il vuoto. Ritrovatosi quinto, Rossi ha compiuto in vero capolavoro, chiudendo alla fine secondo nonostante gli evidenti problemi fisici e una moto con una messa a punto incompleta a causa del warm-up disputato sul bagnato. Il polso destro fratturato ad Assen non ha creato molti problemi al «Dottore», la sua M1 invece sì. Nel warm-up della mattina, come detto disputato sul bagnato, il pesarese ha stravolto il setting della sua Yamaha: «Ma sono partito a scatola chiusa perché non sapevamo se sarebbero state efficaci le modifiche fatte sul bagnato - ha commentato il pesarese - Per cui questo secondo posto vale più di una vittoria». Al via della gara Melandri scatta in testa seguito da Pedrosa, Stoner, Vermeulen e Hopkins. Capirossi è settimo davanti ad Hayden, mentre Rossi è undicesimo. Al sesto giro il pesarese passa Nakano e Capirossi ed è ottavo. Al settimo giro Hayden va poi sulla ghiaia quando era sesto e finisce 11esimo. Tre giri dopo Pedrosa passa in testa infilando Melandri e prendendo subito decimi di vantaggio sugli inseguitori girando mezzo secondo più veloce. Tiene il passo dei primi due Roberts, terzo, mentre Rossi è quinto dietro Stoner. Al 23esimo giro poi Melandri commette un errore rischiando la caduta: ne approfittano Stoner e Rossi che passano anche Roberts, portandosi in seconda e terza posizione. Al giro successivo però il ravennate infila in staccata prima Rossi e poi Stoner. Lo imita il piota Yamaha che è terzo, mentre Hayden risale al settimo posto. Al 26esimo giro comicia il duello tra Rossi e Melandri, a suon di giri veloci, sorpassi al limite e derapate. Pedrosa taglia il traguardo in solitario, ma alle sue spalle nelle ultime curve Melandri e Rossi si passano due volte. Ha la meglio il pesarese che approfitta di una sbavatura di Melandri al tornantino finendo secondo. Quarto Stoner, quinto Roberts, sesto Edwards. Loris Capirossi invece è nono con la Ducati, preceduto dalla Suzuki di John Hopkins. La prossima gara si correrà tra due domeniche in Germania e i tre centauri italiani avranno così tempo di recuperare al meglio per dare l'assalto al Mondiale. Hayden infatti ha ridotto a 26 i punti di vantaggio sul compagno di squadra Pedrosa e 35 su Rossi. Melandri è quinto in classifica a 39 lunghezze.

Dai blog