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In 250 cambiano i protagonisti. Luthi re della 125

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L'esodo dei due leader, spalanca le porte a Lorenzo e Dovizioso: ora è il loro momento

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Nelle classi inferiori infatti le curiosità di rilievo riguardano la 250, che ha perso in un solo colpo il campione in carica, Pedrosa, ed il suo principale avversario, Stoner. Così, senza i due dominatori della passata stagione, la quarto di litro si prepara a quella che dovrebbe essere la stagione del salto di qualità di Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. Lo spagnolo, di talento, ne ha da vendere e il passaggio del team Fortuna da Honda ad Aprilia non dovrebbe cambiare il suo approccio alla gara, ruvido e deciso. Diverso il discorso per Dovizioso, che dopo il titolo in 125 nella quarto di litro non è mai riuscito ad avere una costanza di rendimento tale da poter lottare per le posizioni di vertice nella classifica iridata. I collaudi invernali, poi, hanno messo in chiaro lo strapotere delle moto di Noale, relegando la Honda ad un ruolo di inseguitrice (per il forlivese Dovizioso non più team Scot, ma Humangest Racing). Così, vista anche l'ingombrante presenza di piloti del calibro di Alex De Angelis, Roberto Locatelli, del gemello di Lorenzo, Hector Barbera, e del grande incompiuto argentino, Sebastian Porto, le difficoltà di adattamento alla nuova categoria sembrano certe anche per Marco Simoncelli, che ha abbandonato la 125, poco congeniale anche per motivi di stazza fisica, abbracciando il progetto Gilera. Più chiaro il quadro della classe minore. In 125 il campione del mondo, lo svizzero Thomas Luthi, difenderà il titolo con la Honda guardandosi dai soliti noti. In primis il finlandese Mika Kallio, che quest'anno, nel box Ktm, non dovrà più fare i conti con la scomoda e controproducente vicinanza di Gabor Talmacsi, passato alla Honda. Il team Red Bull ha affiancato allo scandinavo lo spagnolo Julian Simon. Tra i favoriti al titolo anche il riminese Mattia Pasini (Aprilia).

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