«Ci siamo divertiti noi, ora la finale»
A tutti: alla Juventus e a Nedved in particolare, non dimenticando il suo ex allenatore e attuale nemico Fabio Capello. «Nedved è un provocatore, ha fatto su di me un fallo cattivo. Tutta la Juve è stata molto fallosa, ho preso tanti calci, ho le caviglie a pezzi, ma sono contento perché ci siamo divertiti insieme ai tifosi della Roma. La nostra esultanza a fine gara è stata spontanea perché ci tenevamo molto a passare il turno. Ora vogliamo la finale». In attacco Totti continua a fare gli straordinari, spesso solo contro le difese avversarie. «Aspetto che Montella possa rientrare in squadra per darmi una mano davanti, ma mi trovo bene da prima punta». Rodrigo Taddei fa eco al suo capitano. «Sapevamo che sarebbe stato difficile eliminare la Juve, ce l'abbiamo fatta e questo conta, anche alla fine di una partita nervosa». Philippe Mexes dice che la Juve: «Voleva divertirsi, ma è finita col girotondo della Roma e Dondarini ha preso decisioni strane». Anche Luciano Spalletti accoglie con soddisfazione e quasi senza voce un rovescio che spezza la serie di otto vittorie consecutive ma non impedisce alla sua Roma di volare in semifinale di coppa Italia. La Juventus ci ha creduto fino all'ultimo minuto, dimostrando di volere arrivare in fondo anche in questa competizione. Il palo di Vieira lo ha fatto sobbalzare dalla panchina ma anche soffrendo i giallorossi hanno guadagnato un risultato importante. «Temevo questa partita perché la qualificazione era in bilico dopo i due gol di Del Piero a Torino. Se dovevamo perdere una partita meglio questa. Credo che la qualificazione l'abbiamo meritata, soprattutto nell'ottica del doppio confronto. Soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene giocando con grande personalità: ho visto due squadre che ci tenevano a passare il turno, come del resto il pubblico che ha cominciato a incitarci già nel tragitto del nostro pullman: la coppa Italia va rivalutata». Al minuto numero diciotto del primo tempo il match ha vissuto attimi di nervosismo esasperato. Spalletti difende i suoi e fa i complimenti al direttore di gara. «Ci sono stati momenti di tensione, è vero, ma la rissa dopo l'intervento falloso di Nedved non l'abbiamo provocata certamente noi. Comunque ritengo che Dondarini abbia arbitrato bene, non era facile giudicare sul gol annullato a Totti». La squadra è sembrata meno brillante e disinvolta rispetto alle ultime esibizione, ma per il tecnico toscano non si tratta di un passo indietro. «Mi ero sgolato in settimana per dire ai miei che bisognava giocare come se si partisse dal risultato di 0-0, non tenendo conto della vittoria del "Delle Alpi". Forse nel finale abbiamo pensato di gestire le situazioni di gioco proprio in relazione all'esito della gara di andata. Siamo stati un po' disorientati ma mai in sofferenza e lo testimonia il fatto che Curci ha dovuto compiere una sola parata significativa. Voglio fare i complimenti ai ragazzi». Bruno Conti risponde alle recriminazioni arbitrali di Capello: «Non sa perdere perché è abituato a vincere». Battuta veloce anche dell'amministratore delegato Rosella Sensi, uscita dallo stadio tra i consensi dei tifosi romanisti. «Una bella soddisfazione questa vittoria, sono emozionata e felice».
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