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La Roma si tiene stretto Totti

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Non ha dubbi Spalletti sui valori in campo (e forse anche fuori) dei due giocatori che ha avuto la fortuna di allenare per un tempo non certo lunghissimo. Sono gli strascichi di un tormentone che a Roma terrà banco ancora per molto tempo, quello relativo alla rottura del barese con la Roma e al trasferimento a Madrid. Dopo le dichiarazioni di Zidane che aveva messo Cassano un gradino sopra al capitano giallorosso e le «conferme» del barese, arriva il parere illustre di un tecnico che sembra aver trovato la giusta direzione per la sua Roma. «Che Totti sia più forte di Cassano? Non lo dico io è una cosa sotto gli occhi di tutti. È oggettivo, non è una mia presa di posizione». Pochi dubbi, per il tecnico toscano, per quanto riguarda la soluzione di una trattativa che per la Roma era ormai diventata un vero e proprio problema. «La situazione era arrivata ad un punto tale che non poteva non sfociare nel suo trasferimento: va bene così». Sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico anche il ds giallorosso Daniele Pradè. «Non capisco come si possano fare certi raffronti. Francesco ha dimostrato a tutti di essere un campione affermato, Antonio di strada ne deve fare ancora molta». Perentorio e intenzionato ad accantonare una volta per tutte l'argomento, Pradè è poi andato anche oltre, ammettendo che è stata la Roma a frenare in qualche modo la carriera del suo capitano. «Francesco avrebbe potuto concorrere più volte alla conquista del Pallone d'Oro, ma il mancato raggiungimento dei traguardi a livello internazionale da parte della squadra ha impedito che il nostro capitano conquistasse questo obiettivo. Questo la dice lunga sul reale valore del giocatore». Chiuso, almeno per il momento e fino ad ulteriore replica l'argomento Cassano, Spalletti torna su quello che più gli sta a cuore in questo momento: la sua Roma e al prossimo impegno di Coppa Italia contro il Napoli che il Tar del Lazio ieri ha confermato verrà giocato a porte chiuse. «È un peccato — spiega il tecnico — perché gli sportivi meritano di assistere all'evento». Ma più dello spettacolo alla Roma domani sera interessa il risultato, andare avanti in una competizione che potrebbe in qualche modo dare un senso a una stagione fin qui altalenante. «La prima cosa da fare è passar il turno, perché la storia racconta di tanti risultati ribaltati. Ma soprattutto dobbiamo continuare a fare ottime prestazioni. Avrò comunque la possibilità di inserire qualche giocatore giovane ed in porta farò giocare Curci». I segnali fatti vedere contro il Treviso, sembrano dar fiducia al tecnico che crede nel suo gruppo. «La Roma sta disputando un buon campionato, le partite ora saranno tutte difficili ma questa è una squadra che può lottare contro qualsiasi avversario e che non si arrende mai. L'unica eccezione è stata con la Juventus, altrimenti siamo sempre stati in partita fino al novantesimo. Possiamo andare dritti a testa alta». Se nella lista dei «cattivi» seppur non detto la Roma metterebbe in prima fila Cassano, in quella dei buoni oltre a capitan Totti c'è anche qualche giovane interessante... e non solo. Un elogio particolare a Bovo. «È un ragazzo eccezionale, a lui consento qualunque cosa. Si può comportare come vuole». La Roma dopo li blocco del Tas non può fare mercato ma Spalletti, rispondendo alle indiscrezioni su un possibile arrivo di Liverani in giallorosso, svela quale secondo lui sarà il centrocampista del futuro. «De Rossi, ha forza e la possibilità di migliorare nella gestione della squadra. Prendo comunque in considerazione la disponibilità di Liverani, ma non potendo fare mercato...».

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