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Gilardino e Sheva fanno fuori il Livorno

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Con il successo ottenuto all'«Armando Picchi» di Livorno si sfata così un tabù che iniziava ad essere pesante per l'ambiente milanista. Tabù sfatato con il bel gioco e con manovre spettacolari che hanno portato ai gol. Inoltre, si è vista una retroguardia milanista attenta con le conferme di Simic e Kaladze. Un'altra nota positiva per i rossoneri è Gilardino che in Toscana fa capire definitivamente a tutti che lui è lo stesso di Parma, consacrandosi così anche con la maglia milanista. Ancelotti, rispetto all'undici che ha fatto di un sol boccone il Messina, non cambia pressoché nulla: unica novità Nesta che rientra dopo la squalifica e che va a prendere il posto di un acciaccato Stam. Anche Donadoni non stravolge l'assetto presentato domenica scorsa, riproponendo di fatto la formazione che ha espugnato Palermo. Passando al match, è giusto ricordare che, prima del fischio d'inizio, è stato celebrato Igor Protti, indimenticabile bomber dei toscani con il ritiro definitivo della maglia numero 10. La partita registra la prima emozione al 4' con Kaladze che confeziona una bella rovesciata, ma troppo debole per impensierire Amelia. Padroni di casa pericolosi al 16' con un bel cross di Lazetic sul quale Dida va a vuoto ma, per sua fortuna, Lucarelli lo imitata ciccando la sfera. Non la cicca invece Gilardino sei minuti dopo sfruttando al meglio un assist favoloso di Shevchenko, superando così Amelia per la sua decima segnatura stagionale. Davvero molto bella l'azione che ha portato al vantaggio rossonero alla quale ha partecipato tutto il trio offensivo di Ancelotti. Vantaggio che potrebbe essere incrementato pochi secondi dopo ma il diagonale di Sheva termina di un soffio al lato. Il Livorno comunque rialza la testa e, al tra 33' e il 34', sfiora due volte il pari: prima con Colucci, poi con Lucarelli. I rossoneri, invece, si rivedono allo scadere con un missile di Kakà e con un rasoterra di Serginho ma di raddoppio non se ne parla. Un raddoppio che proprio non vuol arrivare anche se il Milan se lo meriterebbe senza ombra di dubbio al 54' dopo un'azione corale conclusasi con la traversa di Gilardino. Gilardino che però non sbaglia due volte e al 60' confeziona la sua doppietta: altra azione corale con tocchi di prima tra Sheva e Seedorf e tapin vincente del bomber di Biella. All'appello non può mancare il suo partner d'attacco Shevchenko che, al 70', su assist di Pirlo regala la terza gioia ad Ancelotti che potrà festeggiare così un bel Natale.

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