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La Samp passa in Svezia, Palermo raggiunto nel recupero

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Il Palermo, invece, torna da Barcellona con mille rimpianti per una vittoria sfumata al 91' e che avrebbe più che meritato, tanto ha dominato la gara e dato l'impressione di non correre mai rischi. Alla fine è punito da una disattenzione in mischia quando il più sembrava fatto. Peccato. A Barcellona Del Neri manda in campo quasi tutti i titolari, anche perché i troppi infortunati della vigilia non gli lasciano molta scelta. Il turnover, dunque, tocca solo a Corini, Grosso e Caracciolo. Ne viene fuori un primo tempo ben giocato dai rosanero, che impegnano a più riprese il portiere spagnolo e trovano il meritato vantaggio proprio allo scadere con un gran gol al volo di Gonzalez su lancio di Codrea. Nella ripresa il Palermo controlla il prevedibile ritorno dell'Espanyol, soffre nel primo quarto d'ora, ma al 21' sfiora il raddoppio con Rinaudo, che su angolo devia a lato da due passi. La squadra di Del Neri difende bene, riparte meglio e mette sempre in crisi gli spagnoli, che al 25', però, reclamano un rigore per un fallo su Armando Sa. Al 91', poi, arriva il pari di testa di Moises. Un gol che ha il sapore della beffa. Meglio va alla Samp, che era partita per la Svezia con l'obiettivo di vincere e agganciare la Steaua a quota quattro. L'impresa le è riuscita soprattutto in virtù di un secondo tempo giocato alla grande e di una splendida punizione di Volpi che nel suo momento più critico le ha permesso di agguantare l'1-1. A Goteborg i liguri avvertono sempre sensazioni piacevoli. Qui nel '90 vinsero la Coppa delle Coppe contro l'Anderlecht, battuto da una doppietta di Vialli. Altri tempi, altre storie, ben lontane dalla realtà odierna di una gara di Uefa giocata davanti a pochi intimi. D'altronde su Goteborg piove e tira un freddo vento di tramontana che dà ragione a chi è rimasto a casa. Le condizioni climatiche disagevoli rendono pesante il campo e complicano la vita alla Samp, che fino all'1-1 di Volpi su punizione non riesce a trovare le giuste distanze tra i reparti. Ne soffre soprattutto l'attacco, in cui Bonazzoli finisce spesso sulle fasce a fare i cross per Flachi. Normalmente dovrebbe accadere il contrario. L'1-1 di Volpi rimette al mondo i soriani, apparsi depressi dall'1-0 di Djuric. Dopo il pari a tenerli in partita è Castellazzi, autore di due interventi salva-risultato su Ingesson e Delani. Nella ripresa Novellino mette Tonetto al posto di Gasbarroni e da un cross al bacio del nuovo entrato nasce il raddoppio di Diana, in splendida elevazione di testa. Per lui è il tris dopo i gol segnati in nazionale e contro la Lazio. Il vantaggio è giusto, perché nel secondo tempo la Samp ha giocato molto meglio che nel primo, complice anche il notevole calo di ritmo degli svedesi, affaticati da un'ora di corse e rincorse tra zolle, acqua e fango. Quasi consequenziale il 3-1 di Bonazzoli di testa. Poi Borriello prende anche la traversa.

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