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«Antonio bugiardo? È tutto vero»

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Bozzo, procuratore del barese, replica alla società sul caso-Cassano

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Poi, nelle prime ore della mattinata di ieri, ha risposto alle dichiarazioni di Rosella Sensi sul caso Cassano. E' uno dei pochi atti ufficiali, con il quale il procuratore ha voluto replicare. «Dare del bugiardo ad Antonio equivale a farlo con me: per questo mi ritengo offeso come professionista e come uomo. Sarebbe meglio per tutti abbassare i toni. La verità va raccontata tutta. Ricordo solo che Rosella Sensi si contraddice, perchè fu lei stessa il 12 agosto scorso a dire pubblicamente che una prima offerta della Roma formulata a febbraio era più elevata. In virtù di quelle aspettative, create dalla società, Antonio ha fatto un notevole passo indietro nell'incontro dello scorso 8 settembre. Ci aspettavamo un sensibile passo avanti del club rispetto alla nuova offerta al ribasso. Anche perchè, se così non fosse, Antonio rinnoverebbe il suo contratto alle stesse cifre di cinque anni fa». La contestazione di martedì scorso ha coinvolto il barese, accusato dalla tifoseria di raccontare una versione non veritiera dei fatti. «Ai tifosi ha spiegato punto per punto queste cose. Lui non è un bugiardo, nè prende in giro la gente, la verità è sotto gli occhi di tutti. Resta il rammarico che io e Antonio avremmo preferito condurre la trattativa in maniera riservata, come è buona norma fare». Adesso la Roma è pronta a valutare eventuali offerte per lui. Già da gennaio. «Ne prendo atto, ma deve essere chiaro a tutti che nè Cassano nè io per lui abbiamo mai chiesto il trasferimento ad altro club». Intanto l'ufficio legale dell'avvocato Antonio Conte sta valutando se ci siano gli estremi per procedere nei confronti del numero diciotto e del suo agente. Ormai l'interminabile vicenda legata alla trattativa per il rinnovo contrattuale potrebbe procedere a colpi di carte bollate, tra minacce e polemiche a distanza senza esclusioni di colpi. Scongiurata sembra invece l'ipotesi multa a carico dell'attaccante.

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