L'ANALISI
Bilanci allegri, conti che non tornano, tasse e contributi evasi, tifoserie organizzate che troppo spesso sono un problema di ordine pubblico. Così tra un'intercettazione e l'altra i magistrati trovano il tempo per occuparsi anche di sport. E può capitare che accettando la richiesta di una società, quella del Genoa, accusata di illecito sportivo, si sostituiscano ai dirigenti della federazione calcistica. Altri giudici, stavolta del Tar, invece decidono in senso contrario. Bene ha fatto Carraro, in questa situazione, a coglire l'occasione per annunciare, subito dopo Ferragosto, i calendari, a riprendersi il ruolo che compete al governo del calcio. Una necessità perché tra quindici giorni è fissato l'inizio del campionato. Una necessità per togliere da uno sport tanto popolare interventi «politici», iniziative giudiziarie, protagonismi, pressioni di piazza. Magistrati e politici lascino stare il pallone. Almeno quello.
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