TORINO — Una crisi in meno e due certezze in più: che la Juventus ha ripreso la marcia e che la Roma è fortissima.
«Hanno parlato di perfezione, in riferimento alla squadra giallorossa. No, quella non esiste, ma la Roma ci è molto vicina. Ha giocatomale con il Modena? Però ha vinto e sono appunto questi i segnali preoccupanti per noi, perchè vuol dire che è molto forte. Momenti opachi come quello di domenica sera con il Modena, non capiteranno tanto spesso, è inutile sperare». E allora la Juventus si trova ancora a inseguire, come ha fatto nelle ultime due stagioni vittoriose, ma con qualche complicazione in più: «Averne due davanti, che si chiamano Roma e Milan, è più difficile, perchè devono sbagliare tutt'e due e noi, naturalmente, non possiamo più sbagliare. Lo stress, a inseguire o a stare davanti, è lo stesso, sotto questo punto di vista. Anche il Milan non mollerà e la sconfitta di Yokohama non avrà alcuna ripercussione psicologica».
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