Ormai non fa più notizia.
Parte dietro a Cassano e Carew ma svaria a centrocampo e si fa sentire anche in fase di copertura. Mette il timbro sul match dopo appena sette minuti, procurandosi il rigore che poi trasformerà con freddezza. Sforna assist a ripetizioni e sa sempre dove mettere la palla. In un paio di circostanze ricorre anche al fallo tattico, dimostrando di essere a posto di gambe e di testa. Cala leggermente nella ripresa, ma tiene sempre in apprensione la retroguardia emiliana. Milanetto, spesso suo dirimpettaio, non ha vissuto 90 minuti felici.
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