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Disastro Roma col Partizan e ora si mette male

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Giallorossi sconfitti al PalaLottomatica si ritrovano con un piede fuori dall'Europa: scatta la contestazione

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Roma non è guarita ed il Partizan Belgrado, impostosi 63-77 ne ha messo a nudo una volta di più i tanti limiti che ormai in questa stagione sembrano incorregibili, anche se ad ore atterrerà nella capitale Alexander. Per Bucchi quintetto con Tonolli al posto del recuperato Tusek ed i soliti Bennerman, Myers, Barton e Griffith. Ed è stato proprio il discusso centrone di Chicago, reduce dal pomeriggio di gloria a Livorno, ad aprire le ostilità di prepotenza. I ragazzotti di Vujosevic, che contrariamente a quanto annunciato ha recuperato la guardia Kecman, hanno replicato, passando avanti sull'8-9 con Brown, e cercando lo strappo con l'altro Usa del Partizan che al 5' ha insaccato dalla lunga per il 10-14. Bucchi ha chiamato in campo Bonora per Bennerman e Tusek per Tonolli e le cose sono andate un pò meglio. Controsorpasso ad 1' dal termine del primo minitempo proprio con l'Obelix sloveno, capace poi di un miracoloso canestro sulla sirena per il 25-21. Miglior momento per i ragazzi di Bucchi quello in apertura del secondo quarto con il + 8, 32-24, ancora insaccato da Tusek. Ma i limti di Roma sono ancora evidenti. Anche in Europa i play avversari violentano il piccolo e leggero Bennerman e così il Partizan pressandolo in possesso di palla ed attaccandolo quando si è trovato in difesa ha trovato il bandolo della matassa per recuperare. La terza frazione di gioco è stata, per Roma, la fiera dell'orrore. Nessun terminale offensivo, a parte Myers, con una gara all'errore ed a nascondersi. Ultimo sussulto al 4' dell'ultimo periodo con un tiro da tre di Bennerman, 57-66, e la palla riconsegnata a Roma per un fallo della difesa belgradese. Ma Tusek ha fallito uno dei tanti tiri dalla lunga e sulla replica di Brown è arrivato il quinto fallo di Myers. Su un PalaLottomatica già depresso è calato il buio. Lo stesso che avvolge la Virtus,contestata, con un piede fuori dall'Europa.

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