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«Mi dispiace anche per i tifosi»

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Aldilà del motto di spirito, Agassi era tutt'altro che sereno dopo la sconfitta patita contro Ferrer, al primo turno degli Internazionali d'Italia. Scontento del suo gioco, dispiaciuto per non essere riuscito a ripagare un pubblico che lo ha sempre incitato, l'ex-Kid di Las Vegas si è presentato in conferenza stampa col viso scurito. Ha detto il numero uno del tennis mondiale: «Col mio gioco sempre attento e rapido, se cala la concentrazione anche i punti apparentemente facili rischiano di diventare pericolosi. Negli ultimi due set, non sempre ho avuto la sensazione di fare la cosa giusta. Nella terza partita, ho fatto molti errori di rovescio, perchè cercavo di fare dei colpi pericolosi, colpendo la palla al di sopra della spalla, ma non è stata una buona idea. Il primo set è stato piuttosto facile, la gara si è fatta difficile dopo. Sono stato io a rallentare il ritmo, ma il tennis è così. Per tutti è possibile perdere al primo turno, a volte si hanno delle buone giornate, altre no. Io non sono riuscito a chiudere la partita e poi Ferrer ha cominciato a giocare sempre meglio. Perdere qui a Roma, al primo turno, mi ha deluso molto e non poteva che essere così. Ferrer? È un giocatore molto veloce, è questa la sua caratteristica principale. Ma è forte anche di rovescio e sul campo si trova sempre in buona posizione per colpire al meglio la palla». Dopo aver esaminato il suo incontro, Andrè Agassi è tornato a parlare del suo futuro e della poltrona di numero uno del mondo: «Mentre giocavo, non ho mai pensato che, perdendo contro Ferrer, avrei perso anche la leadership mondiale. Per me, l'importante è concentrarsi sulla gara. Ma la stagione è ancora lunga e il mio è un record storico, anche se è durato una sola settimana. Per certi versi, non vuole dire molto, perchè c'è ancora tutta la stagione davanti, ma essere arrivato al numero uno alla mia età è importante. Una cosa è certa: il prossimo anno tornerò sicuramente a Roma. Per quanto riguarda i miei programmi agonistici, sicuramente cambierò qualcosa. Questa sconfitta mi farà riorganizzare le prossime settimane. Vorrei andare al torneo di Amburgo (l'ultimo prima del Roland Garros), ma deciderò, come al solito, all'ultimo momento».

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