Achille Lauro presenta la Fondazione Madre: "Il mio impegno per i più fragili"
“Dopo anni di lavoro, presentare finalmente Fondazione Madre è per me motivo di grande orgoglio: è un impegno reale, nato dal cuore e dalla volontà di esserci davvero per i giovani più fragili – ha spiegato Achille Lauro”. Nasce Fondazione Madre, per volontà dei soci fondatori Lauro De Marinis e Andrea Marchiori, con l’obiettivo di intervenire in modo concreto sulle fragilità giovanili per offrire opportunità di cura, ascolto e rinascita a ragazzi e ragazze in difficoltà, spesso lontani dai percorsi tradizionali di supporto.
“Personalmente – continua Lauro - sono anche felice perché oggi sono qui. Sono stato cresciuto dalla mia famiglia, da una madre che mi ha insegnato il valore dell’accoglienza e dell’amore da restituire. In un momento così bello, anche nella mia carriera, sento l’esigenza di fare quello che qualcuno ha fatto per me: guidarmi. Senza dilungarmi sulla mia storia, posso dire che oggi mi sento davvero di condividere questo percorso con persone stupende come Lorella e Andrea. La prima volta che ho incontrato Lorella è stata durante una delle mie prime visite al Centro Verga, che si occupa di bambini in grande difficoltà. Da lì è iniziato un percorso. All’inizio ero molto spaventato prima di entrare in quella struttura, perché in quei contesti anche un semplice “come stai?” può diventare fuori luogo. Non pensavo di essere pronto a confrontarmi con ragazzi e bambini gravemente malati. Entrando però mi sono reso conto che, per questi ragazzi, anche un’ora del nostro tempo – persino un’ora sbagliata – è un regalo enorme. Ci sono bambini che affrontano sfide difficilissime e che ci ricordano, ogni giorno, quanto siamo fortunati”.
Il nome della Fondazione “Madre” intende rappresentare in modo incisivo l’idea di protezione, cura e crescita. Il simbolo scelto per il logo, la farfalla, richiama invece il percorso di trasformazione e rinascita. Il primo progetto concreto che verrà realizzato e sostenuto è Casa Ragazzi Madre, una struttura di accoglienza che sorgerà a Zagarolo, vicino Roma, destinata a giovani tra gli 11 e i 21 anni che vivono situazioni di difficoltà legate a dipendenze, salute mentale e comportamenti a rischio. L’operazione nasce dall’esigenza espressa da un’impresa sociale del territorio costituita da enti con oltre trent’anni di esperienza nel settore, guidati da don Giovanni Carpentieri e legati storicamente alla famiglia di Lauro. Saranno loro stessi a gestire le attività e a condurre la struttura come sperimentazione innovativa nei percorsi di accoglienza e cura. Accanto a Casa Ragazzi Madre, Ali tra le corsie è l’iniziativa che porta ascolto e speranza ai giovani fragili nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni, attraverso incontri e laboratori con il coinvolgimento di artisti, sportivi e professionisti, restituendo visibilità e dignità a ragazzi spesso marginalizzati. “Il mio impegno non nasce oggi, ma da cinque anni di incontri con ragazzi in ospedale, ragazzi nelle carceri, ragazzi in difficoltà. Oggi – conlcude il cantante - sono profondamente emozionato nell’accogliere una volontà concreta: aver strutturato una realtà che passa da un sogno personale a un’azione concreta”.
Dai blog
Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
La nuova vita di Nek: "In televisione mi sento come un papà"
Vasco Rossi come Tex Willer: il Blasco diventa un fumetto