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Blue economy, a Ecomondo il mare protagonista

A partire dal Mediterraneo e la sua tutela, 12 Paesi a raccolta per vincere la sfida della sostenibilità

Blue economy, a Ecomondo il mare protagonista

Roma, 30 ott. - (Adnkronos) - Economia del mare: un ambito dalle grandi potenzialità, un 'giacimento' che se valorizzato e tutelato fa bene non solo al clima (il mare è grande assimilatore di CO2) ma da cui è possibile trarre energia e generare posti di lavoro. L’economia 'blu' dell’Unione europea è in continua crescita e attualmente vale 0,5 trilioni di euro e 5 milioni di posti di lavoro. Tema che sarà protagonista a Ecomondo (5-8 novembre, Fiera di Rimini, organizzata da Italian Exhibition Group) con diversi appuntamenti dedicati all blue economy.

Giovedì 6 novembre (ore 10) la conferenza "Strutturare la Crescita Blu in Italia: Bluemed incontra Big" farà il punto sulle iniziative in corso nell’area del Mediterraneo e sulle principali sfide che riguardano l’economia marittima. Guarderà al Mediterraneo anche l’appuntamento di giovedì 7 novembre "Plastic-free for a healthy Mediterranean Sea: the Bluemed R&I Pilot" per raccontare l’iniziativa dei Paesi del Mediterraneo Bluemed R&I, lanciata nel 2018 con l’intento di affrontare insieme la minaccia dei rifiuti marini.

"Circular Economy for the definition of a sustainable and integrated Blue Growth Strategy" per l’intera giornata di giovedì 7 novembre (dalle ore 10), punterà a stimolare lo sviluppo della circolarità nella blue economy, nell’area del bacino mediterraneo, attraverso la cooperazione.

"Marine litter e blue economy, impatti e soluzioni dal mondo della pesca e dell'acquacultura" venerdì 8 novembre (ore 10) rinnova l’appuntamento annuale sul tema del marine litter organizzato da Ecomondo e Legambiente. Sarà trattato in particolare il tema dei rifiuti provenienti dalle attività di pesca e acquacoltura: reti e attrezzi persi o abbandonati, che costituiscono circa un terzo dei rifiuti in plastica rinvenuti sulle spiagge europee e una proporzione maggiore in peso, arrivando fino a 11mila tonnellate per anno.

"We are Med: sfida per un Mediterraneo sostenibile" chiuderà il ciclo degli appuntamenti principali dedicati al mare Nostrum, l’8 novembre, illustrando il programma di cooperazione transnazionale Interreg Med 2014-2020 che vede le istituzioni pubbliche nazionali e regionali di 12 Paesi, dal Portogallo a Cipro, guardare all'esigenza di un rafforzamento degli strumenti di governance in campo strategico per il Mediterraneo (turismo, sorveglianza marittima, ambiente, innovazione). Spazio anche ai progetti che condividono un percorso volto a comunicare i risultati raggiunti e rafforzare la capitalizzazione degli stessi risultati.

"Gestione sostenibile dei sedimenti e crescita blu in ambito costiero e nei medi e piccoli porti" (5 novembre) è un'altra iniziativa organizzata per fare il punto su gestione e utilizzo delle diverse risorse del mare ai fini dell’adattamento delle coste, dei corsi d’acqua e dei porti, per una crescita blu sostenibile e sicura, in linea con i lavori del tavolo nazionale sull’erosione costiera, traguardano la costituzione di un Osservatorio coste.

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