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Quello che i maschi adolescenti devono sapere

All’ignoranza sul sesso praticato precocemente si aggiunge l’assenza di controlli medici

L’adolescenza è un momento delicato in cui ogni individuo matura la propria personalità sotto l'aspetto fisico, psicologico e relazionale. Diversi problemi riguardanti la sfera sessuale e riproduttiva dell'uomo adulto nascono spesso nell'età dello sviluppo puberale, fase della vita in cui il ragazzo è soggetto a minori controlli clinici, sia per il diminuire della sorveglianza pediatrica sia per una certa ritrosia a comunicare ai genitori eventuali problemi attinenti la sfera sessuale sia, soprattutto, per un'insufficiente informazione dei giovani stessi. Nelle campagne di screening rivolte ai giovani negli ultimi anni si è osservata un’ ampia rappresentazione dei problemi andrologici. La campagna amico andrologo del 2010 ha mostrato alcuni dati importanti: nel 41,8% di giovani visitati (1384 ragazzi) sono state riscontrate alterazioni di natura testicolare o scrotale tra le quali il 25,8% di presenza di varicocele a sinistra e il 3,8% a destra; il 16% dei giovani mostrava una riduzione del volume testicolare ed il 9% disordini di sviluppo dell'asta (ipospadia, fimosi, recurvatum). Dall'indagine è emerso anche che il 79% dei ragazzi dai 18 ai 24 anni di età, non si era mai sottoposto ad una visita andrologica. La prevenzione uro-andrologica gioca un ruolo fondamentale nella corretta informazione su tutti gli aspetti della sessualità adolescenziale, nell'intento di sfatare molti luoghi comuni e leggende metropolitane che disorientano e confondono, ma anche per correggere comportamenti a rischio quali l'assunzione di alcolici concentrata nel weekend, il fumo di sigaretta o cannabinoidi (41% fuma sigarette, 57% ha provato hashish o marijuana e l'8% ne fa uso almeno una volta la settimana). Inoltre un giovane su tre definisce scarsa o assente la sua conoscenza sui temi legati alla sessualità, anche se il 58% di loro ha già avuto rapporti sessuali completi e di questi il 54% lo ha fatto senza precauzioni. Inoltre l'abolizione del servizio militare obbligatorio che imponeva per tutti la visita di leva, ha fatto venir meno un filtro che permetteva una diagnosi precoce nei ragazzi. Ecco perché oggi l'attenzione degli urologi e degli andrologi è rivolta in particolare ai giovani, in quanto le problematiche che possono insorgere in questa fascia di età, spesso di lieve entità e facili da curare (fimosi, idrocele,varicocele, infiammazioni urogenitali, anomalie anatomiche), se non diagnosticate in tempo o se trascurate, possono determinare una compromissione permanente della capacità di procreare (l'infertilità di coppia è dovuta per il 40% dei casi ad una patologia maschile). Al fine di agire in maniera preventiva efficace diviene fondamentale, la collaborazione famiglia - specialista. Per fornire informazioni utili alla crescita della consapevolezza su questi problemi sarebbe opportuno attuare un coinvolgimento dei giovani già a partire dall'ultimo biennio della scuola media superiore con l'obiettivo di eseguire una diagnosi precoce delle malattie dell'apparato riproduttivo e prevenzione dell'infertilità maschile con una semplice visita uro-andrologica e relativo completamento diagnostico e terapeutico se necessario. È ampiamente dimostrato che la prevenzione è il metodo più efficace per contrastare l'insorgere e il diffondersi di patologie comprese quelle di maggior impatto sulla qualità della vita. Molti problemi andrologici del giovane, se diagnosticati precocemente possono essere brillantemente risolti senza lasciare nessuna conseguenza nel futuro. * Responsabile Urologia Casa di Cura Rome American Hospital Direttore della StrutturaComplessa di Urologia dell'Ospedale Regina Apostolorum e del settore Urologico-Andrologico del Rome American Hospital e del Centro Diagnostico Pigafetta, strutture del Guppo HCI Roma

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