Anche in piccolissime dosi l’alcol in gravidanza può avere rischi per il nascituro. Lo dimostra l’ultimo studio scientifico italo-spagnolo sulla sindrome feto-alcolica, diretto da Simona Pichini dell’ISS e in pubblicazione su Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Il consumo di qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione. L’alcol è una sostanza tossica in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto alle stesse concentrazioni di quelle della madre nuoce al feto soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre. Il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol che quindi nuoce direttamente alle cellule cerebrali. È opportuno non consumare bevande alcoliche durante l’allattamento. I danni causati dall’esposizione prenatale dall’alcol, e conseguentemente manifestati nel bambino, sono irreversibili e non curabili.
No alcol in gravidanza
Se la mamma beve il bimbo la pagherà
