Se ci fosse stata una farmacia aperta, nel mondo del Trono di Spade (Games of Thrones) si sarebbe vissuto diversamente. Ecco la versione ideata dal team di Pharmawizard, l’APP e servizio per desktop che permette, con pochi e semplici passaggi, di avere sempre a portata di mano tutte le informazioni ufficiali sui farmaci, per restare il tema GoT, il "Maestro" tascabile. 1. Robert Baratheon e gli antibiotici - Un re irruento, perfetto per una taverna, ma non proprio a suo agio sul trono. Re Baratheon paga con la vita la sua “simultanea” passione per la caccia al cinghiale ed il vino. Durante una battuta di caccia infatti, ubriaco di vino “corretto” dal suo ambiguo paggio, Re Baratheon si ferisce in malo modo. Ferite, setticemia e addio. Il ricorso ad una massiccia cura antibiotica (con medicinali a base di amoxicillina o penicillina ad esempio) lo avrebbe quasi certamente risparmiato. E forse pure Ned Stark avrebbe avuto ancora la testa solidamente attaccata al collo. 2. Jeoffrey Lannister e l’idrossicobalamina - Ad essere sinceri, a parte sua madre Cersei, nessuno avrebbe voluto salvare Re Joffrey. La vera soluzione per evitare qualche morto, in tutta onestà, sarebbe stata quella di avvelenarlo prima. Ma se nei paraggi del suo grottesco banchetto di nozze, un medico coscienzioso e ligio al giuramento di Ippocrate fosse passato di lì, forse, oltre alle varie manovre per evitare il soffocamento, gli avrebbe somministrato dell’idrossibalamina. L’idrossibalamina, conosciuta anche con il nome più simpatico di vitamina B12, viene in certi casi impiegata come antagonista del cianuro. Ammesso che si trattasse di cianuro, altrimenti pazienza! 3. Cercei Lannister e gli anticoncezionali - Cersei in fondo non è maligna. Magari è solo un po’ lussuriosa. Che poi lei esprima questo lato del suo carattere con il fratello Jaime è un altro conto. Forse se Cersei avesse potuto utilizzare qualche precauzione in più, magari delle pillole anticoncezionali, non si sarebbero versati tutti quegli ettolitri di sangue per conservare il segreto della sua prole. Anche se il piccolo Bran Stark ci avrebbe rimesso comunque. 4. Oberyn Nymeros Martell (Principe di Dorne) e gli analgesici - Bello, poeta e dal fisico atletico: praticamente perfetto. Tutti (ma soprattutto, “tutte”) avremmo voluto salvare il Principe di Dorne che cercava giustizia per la morte della sorella Elia. Ma dopo aver consultato Pharmawizard non abbiamo trovato nulla che potesse aiutare la Vipera Rossa. Magari per dargli un po’ di sollievo in quegli istanti prima di morire per mano di Gregor Clegane (detto “La Montagna”) gli avremmo prescritto un analgesico contro quel brutto mal di testa. 5. Lysa Tully e le benzodiazepine - Una signora accomodante e gentile, piena di premure per i suoi ospiti e famigliari. Lysa Tully non era niente di tutto questo; e forse più di qualcuno ha esultato quando l’ha vista volare giù dalla Porta della Luna per mano di Petyr (Ditocorto). Sappiate che un farmaco contro le cadute da 1000 metri non esiste, ma se Lysa Tully avesse seguito una terapia controllata a base di benzodiazepine, avrebbe sicuramente aumentato le chances di rimanere in vita. 6. Jon Snow e gli antiemorragici - Forse qualcuno si era reso conto del problema di sangue di Jon Snow da tutti quegli affettuosi "bastardo" con cui più di qualche personaggio amava chiamarlo. Fino a che, nell'ultima puntata della 5^ serie, ci si rende conto che, più che la 'qualità' del sangue, Snow si sarebbe dovuto preoccupare della 'quantità' che gli rimaneva in corpo. L’immediata somministrazione di antiemmoragici, unita all'azione di disinfettanti topici e antibiotici, sarebbero stati quanto di più opportuno per rimediare a 4 stilettate. Per prevenire le conseguenze di un inganno, invece, gli avremmo prescritto volentieri della "Perspicacina" se solo fosse esistita. Perché in fondo, ammettiamolo, anche se Jon Snow non sapeva niente, ci eravamo affezionati a lui comunque.
6 farmaci salva-vita per il cast de Il Trono di Spade
La serie tv è famosa per i colpi di scena in cui muoiono inaspettatamente alcuni protagonisti
