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Abbronzatissimi senza «rischiare la pelle». Allarme al primo neo.

Il melanoma è fra i tumori più aggressivi ma si può vincere se diagnosticato subito

Giuliana è una giovane donna di 41 anni, bionda, occhi azzurri con la passione per la vita all'aria aperta. Si è sempre esposta al sole con scarsa protezione, sviluppando una abbronzatura mai troppo scura, con sottofondo rosato. Circa un anno fa ha notato un neo sulla gamba sinistra che aumentava di diametro rapidamente. Allarmata si è fatta visitare da un dermatologo che ha eseguito un esame in epiluminescenza e ha asportato il neo. Secondo l’esame istologico era un melanoma di spessore 0,2millimetri, II livello di Clarck. Grazie alla diagnosi si è proceduto a un allargamento dell'escissione e ora Giuliana deve eseguire controlli periodici per la valutazioni di eventuali ritorni di malattia o insorgenza di nuovi nei.     TEMPESTIVI - Giuliana è stata fortunata: la diagnosi precoce ha permesso di scoprire un melanoma in fase iniziale e quindi curabile. Il melanoma è un tumore della pelle particolarmente agressivo ma curabile se diagnosticato precocemente, esistono altri tipi di tumore maligno della pelle, i basaliomi o gli spinaliomi la cui incidenza è 50 volte più frequente.     CONTROLLI - Tali tumori sono molto meno agressivi del melanoma, ma richedono terapie chirurgiche relativamente importanti per essere curati. L'abitudine a esporsi al sole è la causa principale dell'aumento di queste patologie tumorali senza dimenticare che le radiazioni solari, come quelle delle lampade abbronzanti, fanno invecchiare la pelle precocemente. In particolare i soggetti biondi o rossi di capelli vanno incontro a danno solare più dei tipi mediterranei bruni. Il danno da sole essendo da radiazioni, è correlato ai tempi e alla durata dell'esposizione. In più i biondo rossi producono un tipo di melanina (il pigmento che compone l'abbronzatura) molto instabile e ricco di radicali liberi che danneggiano le cellule della cute. Ecco perché è indispensabile utilizzare protezioni solari di buona qualità da 30 in su a seconda del tipo di pelle ed esporsi al sole con gradualità. Più si è chiari meno ci si dovrà esporre e maggiore dovrà essere il fattore di protezione che va spalmato ogni due ore. Fare una visita periodica dal dermatologo che consiglierà se la frequenza dovrà essere ogni sei mesi o un anno.     MAPPA - Oltre alla visita clinica il dermatologo può decidere di eseguire una analisi in epiluminescenza (volgarmente ed impropriamente nota come mappa dei nei) che permetterà di avere maggiori informazioni su alcuni nei che abbiano caratteristiche di atipia quali Asimmetria di forma, Irregolarità di bordi, Colore non omogeneo, Dimensioni maggiori di 0,5 cm ( A B C D). Nel caso potrà essere consigliata l'asportazione di uno o più nei allo scopo di eseguire una diagnosi istologica. Le eventuali terapie successive in caso di diagnosi di melanoma o altro tumore della pelle saranno chirurgiche o mediche e comunque dovranno essere eseguite da personale medico specializzato e presso strutture sanitarie adeguate.     STRUMENTI - Il Rome American Hospital e i Centri Diagnostici del Gruppo Health Care Italia Roma sono dotati delle apparecchiature di epiluminescenza e di tutte quelle strumentazioni chirurgiche, di diagnosi e terapia necessarie a fornire il massimo dell’accuratezza e dell'efficienza per la diagnosi e cura dei tumori cutanei. Un team di dermatologi, chirurghi specialisti, oncologi, anatomopatologi sono a disposizione degli utenti per fornire tutte le più moderne ed efficaci prestazioni professionali. * Dermatologoe Chirurgo PlasticoRome American Hospitale Centro Diagnostico Pigafetta

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