Buone notizie contro l’invecchiamento. In Italia le società scientifiche pediatriche, di medicina generale e di igiene, insieme, hanno dato vita al Calendario per la vita che, se applicato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale garantirebbe un equo, democratico, sostenibile ed efficace strumento di tutela della salute dei cittadini. MIGLIORAMENTI - La settimana europea delle vaccinazioni rappresenta l'occasione per sottolineare l'importanza di incrementare le azioni di prevenzione a favore della popolazione adulta e degli anziani. Come condiviso dalla comunità scientifica internazionale, le vaccinazioni sono uno straordinario strumento per abbattere il numero delle morti evitabili e migliorare la qualità della vita delle persone, allungando così i loro anni in salute. IDEA - “La proposta dell'Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo HappyAgeing che ha redatto un postition paper con il conforto di un comitato scientifico composto dai massimi esperti in materia – sottolinea il presidente Michele Conversano – è l'adozione del Calendario per la vita all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza e nel Piano Nazionale Vaccini con alcune priorità sulla base della rilevanza di salute pubblica per quanto riguarda l'anziano: implementare l’offerta della vaccinazione antipneumococcica con indicazione per età a tutti i soggetti con più di 65 anni ed abbassare progressivamente l’età a cui offrire la vaccinazione antinfluenzale”. 2 ANNI IN PIU' - Questo al fine di raggiungere il traguardo dell'allungamento entro il 2020 di due anni di vita in salute per le persone e per poter liberare delle risorse da investire così in altre iniziative di salute pubblica a favore dell'anziano, in coerenza con i pilastri indicati dalla Commissione europea e condivisi dalla comunità scientifica. “In questo modo – si legge nel documento scientifico elaborato dall'Alleanza HappyAgeing - si rimuoverebbe anche una palese violazione dell'articolo 32 della Costituzione garantendo a ogni cittadino, indipendentemente dal luogo di residenza, il medesimo diritto alla salute”. SUCCESSO - Esistono già sul territorio italiano delle esperienze di successo sul piano vaccinale che potrebbero diventare la linea guida per tutte le Regioni. “Ad esempio la Puglia – evidenzia il presidente di HappyAgeing – in cui il modello di programmazione della campagna di vaccinazione ha previsto l’offerta attiva a tre corti di nascita, quelle dei 65enni, 70enni e 75enni, in modo da coprire nell’arco di 5 anni la fascia d’età 65-80 anni, con la promozione e l’offerta gratuita del vaccino è garantita anche a tutti i soggetti over 75”. DIFFERENZE - Ma ci sono disparità dell'esercizio del diritto alla salute tra le diverse Regioni italiane o addirittura da Asl ad Asl, effetto della modifica del titolo V della Costituzione e della disinformazione che su un tema delicato come la salute si traduce in vittime. “Basti pensare ad esempio – conclude Conversano - alla disomogeneità che si realizza oggi in Italia sul fronte della vaccinazione antipneumococcica per gli anziani con regioni in cui è totalmente ignorata, altre in cui si sviluppa per singole aziende e altre ancora in cui (solo il Friuli Venezia Giulia e le Asl del Trentino Alto Adige) è garantita a tutti gli over 65”.
Come allungare di 2 anni la vita in salute
Settimana europea delle vaccinazioni e il Calendario per la vita
