Di mamma si sa, ce n’è una. Ma a volte è figura “iper-protettiva” e “ingombrante” agli occhi dei figli, soprattutto quando non riesce a gestire nel giusto modo le proprie ansie e paure. Ecco i 10 consigli dello psicoterapeuta Francesco Attorre a tutte le mamme italiane: LE 10 COSE DA DARE AI VOSTRI FIGLI 1 – Ascoltate in maniera attiva i vostri figli, cioè ripetendo a parole proprie alcune frasi raccontate e ponendo domande curiose, mentre vi raccontano delle loro esperienze vissute magari poche ore prima a scuola o nelle situazioni più disparate, e di cui vorrebbero vedervi partecipi, come se foste state lì’, con loro. Questo atteggiamento cementa in modo considerevole l’aspetto di complicità tra mamma e figlio, trasformando la mamma in una amica del cuore speciale, senza farle perdere autorevolezza. 2 - Dinanzi ad un problema che riguarda i figli la risposta migliore della mamma dovrebbe essere senz’altro quella di esprimere varie considerazioni, diverse letture della situazione, aprendo la mente del bambino, come del ragazzo ad una maggiore consapevolezza e quindi rendendolo assai più forte dinanzi alle conseguenze della scelta, qualunque scelta, operata tuttavia da lui stesso in piena autonomia, senza cioè alcun condizionamento da parte della mamma stessa. 3 - Prendetevi cura di voi, amandovi un po’ e dedicandovi del tempo per voi, per gustarvi una ottima qualità di vita, senza rinunciare a niente ma prendendovi tutto, nei limiti, ma tutto. I figli assorbono tutto il bello e tutto il brutto della mamma. Se la mamma esprime bello, anche i figli tenderanno a valorizzare sé stessi, amandosi un po’ anche loro. 4 – Gratificate il vostro bambino per le piccole cose che fa di sua spontanea volontà e le fa bene. I bambini ed i ragazzi hanno bisogno di rinforzi positivi, e quelli che giungono dalla mamma sono esclusivi. 5 – Sorprendete i vostri figli con piccoli gesti, anche semplici ma in grado di stimolare l’attenzione dei bambini e dei ragazzi di fronte ad una figura, quella della mamma appunto, da non vedere come scontata, bensì invece curiosamente nuova e diversa momento dopo momento. Ciò aiuterà i vostri figli a viversi le relazioni sentimentali ed affettive con molta maggiore partecipazione e coinvolgimento. 6 – Abituatevi a scrivere letterine ai vostri piccoli, mettendogliele nello zaino o sotto il cuscino così, prima di andare a letto, troveranno il modo di sentirvi parte dei loro sogni. I ragazzi hanno bisogno di sentire il valore delle emozioni e dei sentimenti, per impararli a loro volta. Una lettera permette la riflessione, un pensiero meno immediato e più intimo. Per questo veicolato dalla mamma si rivelerebbe essere tremendamente efficace. 7 – Mostrate ai vostri ragazzi di avere piena fiducia in loro. In questo modo li aiuterete a formarsi una solida autostima, e la consapevolezza di sapersela cavare più o meno bene in ogni situazione. Basta semplicemente incitarli a fare ciò che raccontano vorrebbero, ma farlo con il sorriso e con lo sguardo aperto. 8 – Siate sempre presenti quando i vostri figli avranno bisogno di voi, ma non rinunciate a qualcosa di veramente importante per voi, pur di stare con loro. Dovrete saper mescolare bene le due cose, ma mai rinunciare, perché quella rinuncia poi diviene aspettativa nei confronti del figlio e successivamente rabbia e delusione. Essere presenti si, ma in silenzio, con assoluta discrezione. 9 – Accarezzate ed abbracciate costantemente i vostri bambini, i vostri ragazzi, ed anche quei figli diventati oramai adulti che rimangono ancora a casa. Le carezze e gli abbracci hanno un potere strepitoso sull’ansia, ed equilibrano l’umore, rendendo il corpo disteso e la mente rilassata. 10 – Badate poco alla forma e molto di più alla sostanza della relazione coi vostri figli. È molto più importante un’ora trascorsa insieme dentro un’atmosfera positiva e con emozioni belle e condivise, piuttosto che una intera giornata ignorandosi quasi, ciascuno immerso nel suo mondo.
Festa della mamma: 10 cose da dare ai vostri figli
I consigli di Francesco Attorre: per ascoltare e badare alla sostanza nei rapporti
