Le neuroscienze hanno recentemente dimostrato che ancora prima di iniziare un movimento il nostro cervello è già in grado di calcolarne il tempo necessario per compierlo, la traiettoria migliore e le conseguenze di quel movimento. Inoltre, si è visto che immaginare un atto motorio attiva molte delle aree cerebrali coinvolte nell’esecuzione reale di tale atto. In un soggetto con deficit motori a seguito di una lesione cerebrale, un training riabilitativo basato sull’immaginazione motoria potrebbe dunque essere un primo passo per riattivare le aree cerebrali coinvolte in quei movimenti facilitandone il recupero. Partendo da ciò, il Laboratorio Clinico di Neuroriabilitazione Sperimentale della Fondazione Santa Lucia IRCCS, diretto dal dott. Stefano Paolucci, ha pubblicato 2 studi su «Frontiers in Human Neuroscience» sulla motor imagery, cioè la capacità di rappresentare mentalmente un movimento in modo realistico anche senza una sua palese esecuzione. In particolare tali studi hanno riguardato la capacità di immaginare la propria locomozione.
Neuroriabilitazione
Il cervello «immagina» prima del nostro corpo
