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Abusivi due professionisti su tre

Dai retrobottega alle spiagge: troppi i casi illeciti di riabilitazione in Italia Il presidente Aifi: «La categoria deve essere tutelata per il bene di tutti»

«Difesa della salute della gente dai finti fisioterapisti, dagli abusivi della riabilitazione. Serve un ordine professionale che, pur non essendo garanzia assoluta, sarebbe un ottimo deterrente. Il cittadino non può mettersi a fare anche l'investigatore, il tenente Colombo, verificando gli attestati di ogni operatore». Queste le parole di Antonio Bortone, presidente dell'Aifi, l'Associazione Italiana Fisioterapisti, spiegando la settimana di sensibilizzazione dall’8 al 14 settembre, il «Giù le mani! 2013», con il fisio-day del 14 (apertura straordinaria degli studi fisioterapici per consulti gratuiti). Il tutto prende le mosse dalla giornata mondiale della fisioterapia (l'8 settembre), evento mondiale cui l'Aifi, come di consueto, si collega. Allarmanti i numeri dell'abusivismo nel settore. La stima Aifi: i fisioterapisti abusivi in Italia sarebbero 100.000, il doppio di quelli veri. «Ma la situazione reale dovrebbe essere peggiore - continua il presidente Bortone - La professione deve essere tutelata per il bene di tutti. Un provvedimento è già stato approvato in Consiglio dei ministri riformando le figure sanitarie regolamentate creando di fatto 22 albi specifici e noi siamo configurati in questo. Manca il passaggio alle Camere». «Tutto questo lo sottolineiamo non per auto-referenzialità, ma a tutela del cittadino: questa è la cultura di tutte le professionalità sanitarie - ribadisce Bortone - Con la nostra campagna vogliamo sensibilizzare le istituzioni, spingerle a fare il loro dovere oggi che il progetto sembra più concreto: da anni vari disegni di legge sono stati disattesi per colpa di situazioni politiche e partitiche nel nostro Paese». «L’attività abusiva può essere fatta, per esempio, dal parrucchiere nel suo retrobottega con un fantomatico massaggiatore - racconta il presidente Aifi - o la fanno i cinesini in riva al mare con i loro massaggi. Tutto quel che ha come suffisso "terapeutico", se non è fatto da una professione sanitaria, è abusivo. Sulla riabilitazione illustri luminari la definiscono un appuntamento da non mancare nel recupero e nella rieducazione funzionale». Riabilitazioni cruciali dopo interventi chirurgici, malattie, incidenti, per evitare gravi conseguenze sulla salute. «Si agisce in maniera diversa: sui bambini mentre si stanno sviluppando per guidarli, sugli adulti per mantenere efficace e corretta la postura e sugli anziani per far convivere con l'insensibilità della colonna e con le sintomatologie che produce - continua Bortone - Anche la tecnologia ci mette a rischio. Oggi si legge e si scrive sempre più su smartphone e tablet obbligando a posture non giuste e a malformazioni. Per esempio, si flette eccessivamente il capo, viene il cosiddetto gibbo del bisonte quando la settima vertebra cervicale tende a incunearsi e a sporgere». I bambini sono a rischio, destinati a portare zaini pesantissimi a scuola, non importa se con rotelle in quanto per il trascinamento il ragazzino è comunque costretto a un'innaturale rotazione del tronco".

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