Nata nel 1932, la storia del Gruppo Benza attraversa quasi un secolo di trasformazioni, seguendo il filo dell’innovazione e ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. Dalla vendita di legna e carbone avviata dal nonno di Davide Benza, attuale titolare, l’azienda si è evoluta fino a specializzarsi negli impianti di irrigazione e nelle riserve idriche, affiancando nel tempo anche il settore del giardinaggio, dell’agricoltura e del benessere. «Abbiamo continuato a crescere introducendo innovazioni di volta in volta. Negli anni Settanta, con il boom della floricoltura, abbiamo iniziato a costruire serre. Da lì sono arrivate le richieste per gli impianti di irrigazione e le riserve idriche: è stato il punto di partenza della nostra specializzazione», spiega Benza. Oggi il gruppo ha servito clienti in oltre venti Paesi e segue progetti anche in Algeria e Giappone. Un percorso che riflette anche l’evoluzione delle esigenze del mercato.
La semplice vendita del prodotto non basta più: privati, aziende e grandi committenti chiedono progettazione, installazione e assistenza. «Negli ultimi dieci anni è cambiata la mentalità. Non si tratta più soltanto di spedire la merce: tutti pretendono un servizio completo, dalla progettazione alla posa in opera, fino al supporto tecnico e alla documentazione». Al centro dell’attività c’è soprattutto la gestione dell’acqua, una risorsa sempre più preziosa in un contesto segnato dall’alternanza tra precipitazioni intense e periodi di siccità. Le riserve idriche permettono di raccogliere l’acqua piovana e conservarla per utilizzarla quando serve, riducendo gli sprechi e il ricorso alla rete idrica. «Il risparmio idrico è fondamentale, forse l’aspetto numero uno del nostro lavoro. Quando arriva una bomba d’acqua bisogna saperla sfruttare, perché poco dopo può esserci una siccità pazzesca. Accumulare questa risorsa è una necessità, anche per l’ambiente».
Parallelamente, il gruppo sta ampliando i propri interlocutori: accanto alle realtà agricole, crescono le collaborazioni con industrie, cantieri pubblici e studi di ingegneria. Una trasformazione sostenuta dagli investimenti in ricerca e sviluppo, soprattutto nell’ultimo decennio, che ha rafforzato le competenze tecniche dell’azienda e favorito l’apertura ai mercati esteri. «Il futuro è ampliare la nostra presenza nel mondo, senza trascurare l’Italia. Abbiamo già contratti e cantieri importanti in programma, e stiamo ricevendo richieste anche da molto lontano», sottolinea Benza. La forza del gruppo, conclude il titolare, è nella capacità di accompagnare il cliente in ogni fase del progetto, dai disegni tecnici agli aspetti ingegneristici, fino all’installazione. «Chi cerca un partner affidabile trova in noi un servizio a 360 gradi, con competenze diverse e tempi rapidi. Se siamo arrivati fin qui, dal 1932 al 2026, vuol dire che un po’ affidabili lo siamo».
