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Monopattini illegali, un utente su due viaggia fuori legge

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Valentina Bertoli
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Piovono sanzioni per i proprietari di monopattini elettrici. Dei 12 mila utenti finiti nella rete della Polizia municipale negli ultimi tre mesi, quasi 6 mila sono stati sorpresi a sfrecciare in città in barba alle regole introdotte dal nuovo Codice della Strada. Vale a dire uno su due. Il numero più elevato di illeciti, circa 3 mila, riguarda ancora una volta il mancato uso del casco, ma multe, oltre mille, sono scattate anche per l’assenza della targa identificativa del mezzo, tassativa dal 17 maggio scorso. Seguono le 400 infrazioni per l’assenza della copertura assicurativa, obbligatoria dal 16 luglio, e quelle per il trasporto sul veicolo di passeggeri, per la circolazione sui marciapiedi e per l’abbandono "selvaggio" del mezzo. Il report, diffuso dai vigili urbani al termine dei mesi estivi, restituisce un quadro delle violazioni accertate anche sotto il profilo territoriale.

 

A viaggiare fuori legge è stato soprattutto chi è stato "pizzicato" sulla tavoletta elettrica nel centro storico, dove frotte di turisti noleggiano il veicolo per spostarsi velocemente tra un monumento e l’altro. "Furbetti" dei monopattini, tuttavia, sono finiti sotto la lente dei caschi bianchi anche ad Ostia, a Marconi, al Prenestino, all’Aurelio e nei quartieri del VI Municipio, dove spesso i monopattini diventano il mezzo preferito dei "maranza" per rapinare i malcapitati di turno e scappare in tempi record. Controlli e numeri di infrazioni appurate che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito «importanti» e che sono la prova di quanto fosse necessario mettere un freno a quello "sciame" indisciplinato di tavolette elettriche che minava l’incolumità di pedoni, automobilisti e motociclisti. Nel capitolo della "giungla a due ruote", però, resta da chiarire se ora si procederà con una stretta sulle "e-bike", cioè quei motorini "mascherati" che ancora godono dei privilegi delle biciclette classiche e che troppo spesso percorrono le strade a velocità superiori a quanto previsto dalla legge. Mezzi che vengono usati tanto da privati cittadini e turisti quanto dai rider, che vanno "a tutta birra" per effettuare più consegne possibili nel minor tempo possibile.

Dalla Polizia locale hanno infatti spiegato che, vista l’assenza di nuove norme, le bici elettriche non sono oggetto di controlli specifici, ma rientrano nei servizi di polizia stradale. Le violazioni più frequenti, come Il Tempo ha anticipato lo scorso maggio, sono quelle relative alle alterazioni della velocità e della potenza dei mezzi. In quel caso, i vigili urbani effettuano controlli in accordo con la Motorizzazione civile, che mette a disposizione gli strumenti che servono a provare le irregolarità. Intanto, tra oggi e domani, il Comune dovrebbe pubblicare i bandi per lo sharing di monopattini e bici elettriche. Le novità erano già state anticipate nelle linee guida approvate dalla giunta capitolina, ma restava da sciogliere il nodo del casco. L’elmetto, secondo le nuove regole, è a carico dell’utente, ma per i turisti è difficile dotarsene autonomamente. Gli operatori, stando a quanto filtrato dall’Assessorato alla Mobilità, potrebbero proporre l’installazione di «locker» in cui riporre i dispositivi di protezione.
 

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