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Parking Cornelia "fantasma" dopo 20 anni. Promesse saltate, quando riapre

Damiana Verucci
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Ci sono le transenne che bloccano l’ingresso e nessuna area di riapertura. Eppure, con tanto di dichiarazioni in pompa magna dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e un articolone sul sito del Comune di Roma, si diceva (e scriveva) che dal primo luglio 2026 il quartiere Aurelio-Boccea, nel XIII Municipio, avrebbe avuto di nuovo operativo il parcheggio integrato nella stazione Cornelia della metro A, chiuso dal 2006. Neanche per idea. Il parcheggio continua a essere transennato e dal dipartimento Mobilità, al di là di rassicurazioni vaghe del tipo che la consegna del parcheggio era prevista per fine anno (ma come? Sul sito c’è scritto 1 luglio) e confermano questa scadenza, prevale molto scetticismo, seppur ovviamente non dichiarato alla stampa. E dell’ormai tristemente famoso parcheggio da oltre 300 posti inaugurato, pensa un po’, dall’allora sindaco Walter Veltroni, che funzionò neanche scarsi sei mesi per poi capitolare per via di una serie di errori infrastrutturali a dir poco imbarazzanti, non c’è ancora nulla.

Altro che dichiarazioni entusiastiche sull’avvio del partenariato pubblico privato con l’impresa aggiudicataria. I tempi, ancora una volta, sembrano inesorabilmente allungarsi e non essere rispettati. Sempre che il parcheggio, effettivamente, riesca a riaprire i battenti. Al momento, che ci siano lavori in corso per rimetterlo in funzione si potrebbe dedurre da qual camioncino fermo davanti all’ingresso, sebbene spento e vuoto almeno nelle ultime volte che ci siamo passati di fronte. Per il resto ci si deve affidare alle dichiarazioni dell’assessorato che, appunto, vorrebbero vedere la svolta alla fine dell’anno. Ma allora perché dichiarare che sarebbe tornato operativo prima dell’estate?

Del resto, di annunci riguardo soluzioni in vista per il povero Parking Cornelia ce ne sono stati a decine in questi anni, tra bandi per aggiudicarsi la struttura andati a vuoto, progetti di riqualificazione che costavano troppo, problemi alla struttura. Il fatto è che quell’opera costata soldi pubblici e mai realmente funzionante, che doveva rappresentare la soluzione ai problemi cronici della sosta in zona e rappresentare un importante parcheggio di scambio, vista la presenza della metropolitana, è rimasta per 20 anni praticamente abbandonata, diventata anche rifugio per senzatetto e aveva generato circa cinque tonnellate di rifiuti, per fortuna almeno quelli tolti da questa Amministrazione.

Resta il rebus della nuova data di apertura. Il sogno è quello di restituire un parcheggio alla città con i sui 239 posti auto e 60 posti moto, secondo le ultime dichiarazioni dell’assessore Eugenio Patanè che, appunto, risalgono a giugno scorso. La ditta, che lo ha preso in gestione per i prossimi 30 anni, dovrebbe avere tutto il vantaggio e la fretta di riaprire al più presto e questo, forse, fa ancora sperare. In attesa, a questo punto, della nuova deadline di fine anno. Sperando almeno sia l’anno 2026.

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