Tre cantieri insieme, Prati nel caos. I residenti: "Sparite centinaia di parcheggi"
Il tram 19 tornerà in Prati, ma per i residenti l’attesa si sta trasformando in un incubo, con i parcheggi rimossi a causa dei cantieri in viale delle Milizie (non solo quelli per il tram) e la carreggiata ridotta a una sola corsia. I lavori per il capolinea provvisorio, avviati il 31 luglio per finire secondo il cronoprogramma gli ultimi giorni di dicembre, si sono infatti incastrati con gli interventi nella stessa via di Italgas Reti, che termineranno il 17 ottobre, e i lavori per il percorso del Grande Raccordo Anulare delle Bici, terminato il 12 agosto dopo circa una settimana. Una tripla morsa che ha soffocato la viabilità del quartiere, stringendo la strada con la rimozione di centinaia di parcheggi, come raccontano i residenti. A completare l’opera i diversi divieti di sosta provvisori (dal 15 luglio fino a cessate esigenze) per il monitoraggio strutturale degli edifici interessati dai lavori della linea C.
Un caos che i residenti stanno vivendo malissimo, come racconta Mariapia, che abita al civico 106 di viale delle Milizie: «Il problema maggiore è il parcheggio. Qui è sempre stato un dramma, ora la macchina dovremmo metterla sugli alberi. E ogni mattina alle 8 vengono i vigili a fare le multe se qualcuno parcheggia male». Ad aumentare la tensione si è aggiunto anche il riposizionamento dei cassonetti della spazzatura. Sharon lavora in un negozio al civico 66, i secchioni sono stati spostati negli stalli delle strisce blu che vanno dal 70 al 64 a causa della presenza del cantiere. «C’è una puzza insopportabile che dura tutto il giorno. Tengo la porta chiusa, ma se esco a fumare sento l’odore dell’immondizia», commenta Sharon che propone una soluzione: «All’incrocio tra viale delle Milizie e via Silvio Pellico parcheggiano sempre vicino al marciapiede e non potrebbero. Se spostassero lì i cassonetti, si libererebbero le strisce blu davanti ai negozi. Un po’ di comprensione, c’è già il cantiere che si mangia i posti».
Matteo, che lavora nel negozio al civico accanto, si unisce alla richiesta e commenta: «L’intervento per far tornare il tram è ottimo, basta che i tempi vengano rispettati e non accada come con la linea 8. Abito a Trastevere, so bene quanto è durato quel cantiere». Anna, che lavora in un bar sulla via, è pessimista: «Ora le scuole e gli uffici sono ancora chiusi, quando tornerà il traffico temo che sarà molto complicato con la carreggiata ristretta a una sola corsia».
Sulla rimozione dei parcheggi, comunque, l’assessorato capitolino alla Mobilità rassicura che lavori completati per la nuova fermata del tram ne scompariranno «solo» una trentina. Una volta attivato, il capolinea «provvisorio» (che in realtà durerà dieci anni) resterà in funzione fino al termine dei lavori per la metro C. Si pensa infatti prima o poi a ripristinare il passaggio del tram anche su via Ottaviano.
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