Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Danni da Concertone. Un mese per riparare lastre rotte e prato rovinato

Martina Zanchi
  • a
  • a
  • a

Il responso del sopralluogo fatto dal Comune in piazza San Giovanni non ha lasciato spazio a dubbi: i nuovi danni alla pavimentazione emersi dopo la rimozione del palco del 1° Maggio - segnalati ieri da  Il Tempo - sono stati causati dalle attività di allestimento e disallestimento del palco del Concertone, esattamente come già accaduto lo scorso anno. E come lo scorso anno, precisano dal Campidoglio, saranno gli organizzatori dell’evento a farsi carico dei costi di riparazione: è necessario infatti sostituire 24 lastre di pietra, che compongono alcune delle fontane a raso realizzate con i lavori del Giubileo e che si sono spaccate, nonché circa cento metri quadrati di prato ridotto a fanghiglia.

Tuttavia, a Palazzo Senatorio per ora non si mette in dubbio che il 1° Maggio possa continuare a svolgersi a San Giovanni: lo spostamento dell’evento promosso da Cgil, Cisl e Uil non è previsto. Troppo alto, forse, il valore simbolico di quella piazza nell’immaginario e nella tradizione di un certo mondo sindacale e politico, nonostante due anni consecutivi di danni al pavè sembrino dimostrare nei fatti che, dopo il restyling giubilare costato 15 milioni, piazza San Giovanni non è più adatta a un evento da 250 mila persone.

Il Campidoglio però preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno e sottolineare che nel 2025 sono state sostituite 106 lastre rotte, quest’anno «solo» 24. Eppure le alternative a San Giovanni ci sarebbero: l’edizione 2024, ad esempio, si è svolta al Circo Massimo proprio perché davanti alla Basilica erano in corso i cantieri giubilari che, quasi alla vigilia dell’apertura della Porta Santa, hanno completamente trasformato e modernizzato il piazzale. Che ora però è evidentemente molto più delicato di prima. 

Tornando alla situazione odierna, le fontane con le lastre danneggiate resteranno spente fino al ripristino, che verrà eseguito dalla ditta che ha effettuato i lavori giubilari «in accordo» - fanno sapere dal Comune - con la società che ha organizzato il 1° Maggio, la «iCompany», presente ieri al sopralluogo con i tecnici capitolini. Quanto alle tempistiche, spiegano sempre da Roma Capitale, dovrebbe volerci circa un mese tra l’ordine dei materiali e l’esecuzione dei lavori. Appuntamento al 1° Maggio 2027.
 

Dai blog