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Droga Capitale, i romani consumano due tonnellate di cocaina al mese

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Augusto Parboni e Attilio Ievolella
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Ogni mese vengono cedute all’ingrosso due tonnellate di cocaina al mese. La preferita dal mercato di Roma è la boliviana perché è più pura ed è più fresca». A parlare è stato uno dei più potenti narcos della Capitale, che ha gestito traffico di «polvere bianca» per anni, avendo a che fare con trafficanti internazionali, soprattutto sudamericani. Si tratta di Fabrizio Capogna, che per decenni ha comprato e venduto cocaina per le più grandi piazze di spaccio della città eterna. Passando da San Basilio a Tor Bella Monaca. Fino a quando ha deciso di collaborare con la giustizia e raccontare il 13 dicembre 2023 ai pm della Dda come si muove la droga a Roma, quanto viene pagata e soprattutto quanta ne viene consumata ogni mese dai romani: duemila chili. Non solo. Ha anche «fotografato» il business illegale: 55 milioni di euro ogni 30 giorni. Parallelamente alle attività illecite dei narcos, quotidianamente c’è sempre l’attività delle forze dell’ordine, che, a loro volta, riescono però a togliere dal mercato circa 70 chili di cocaina al mese. Dato che fa riferimento alle attività del 2024. Ma qual è il giro di tutte le droghe vendute e consumate nella Capitale?

Cocaina e droghe sintetiche sono quelle che «invadono» maggiormente la città. Questo emerge dai numeri (tratti dalla Relazione 2025 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del ministero dell’Interno) relativi ai sequestri di sostanze stupefacenti compiuti nella Capitale durante tutto il 2024. Inquietante soprattutto il dato relativo proprio alla cocaina, dato che rappresenta solo la punta dell’iceberg, ipotizzando un corposo flusso di «roba» non sequestrata, e ciò vale anche per le altre sostanze stupefacenti. Nei 12 mesi 2024, infatti, gli uomini e le donne delle forze dell’ordine sono riusciti a impedire l’approdo sulle piazze di spaccio della Capitale di oltre ottocentodiciotto chilogrammi di cocaina: quasi l’8 per cento in più rispetto al 2023, quando furono sequestrati settecentosessanta chili di cocaina. Significativo e preoccupante anche l’incremento relativo alle droghe sintetiche: oltre trenta chili sequestrati nel 2024, quando, invece, nel 2023 il quantitativo complessivo scovato dalle forze dell’ordine non era arrivato neanche a due chili. Ampliando l’orizzonte, il panorama è preoccupante in generale: grazie ai sequestri, si è appurato che nella Capitale sono arrivate quasi otto tonnellate di «roba», tra cocaina, eroina, hashish, marijuana e droghe sintetiche. Netto, però, va detto, il calo rispetto al quantitativo sequestrato in totale nel 2023, quantitativo pari ad oltre 12 tonnellate.

Molto utile l’analisi in dettaglio del quantitativo sequestrato in totale nel 2024, a parte cocaina e droghe sintetiche. In primo luogo, emerge il dato relativo a quasi nove chili e mezzo di eroina, con un calo rispetto al 2023, quando il sequestro complessivo di eroina superò gli undici chili e mezzo. In secondo luogo, colpisce la riduzione sul fronte hashish: quasi cinque tonnellate e mezza sequestrate nel 2024 contro le quasi nove tonnellate e mezza sequestrate nel 2023. Sostanzialmente immutato, invece, il dato relativo alla marijuana: mille e seicentosessanta chili sequestrati nel 2024 contro i quasi mille e seicentosessantacinque chilogrammi sequestrati nel 2023. Capitolo a parte, poi, quello relativo alle piante di cannabis. Netto il calo a livello di sequestri: da oltre duemila e duecento piantine sequestrate nel 2023 a quasi mille e duecento piantine sequestrate nel 2024.

A rendere ancora più «pesante» il movimento – almeno quello accertato – di droga nella Capitale c’è anche un altro dato: quello relativo alla incidenza dei quantitativi sequestrati a Roma rispetto al quantitativo complessivo sequestrato in Italia. Tre i «contributi» maggiori offerti dall’Urbe: oltre il 7% della cocaina rinvenuta dalle forze dell’ordine in Italia è stata sequestrata a Roma; oltre il 31% di hashish rispetto al dato complessivo nazionale – e, non a caso, nella Capitale è stato effettuato il 10 settembre 2024 il sequestro più corposo di hashish, per un quantitativo pari a quasi mille e centoquaranta chili – quasi il 35% di droghe sintetiche. Quasi ai vertici nazionali, inoltre, il territorio di Roma per quanto concerne il crack: sequestrati nel 2024 oltre 5.600 chili. A finire nei guai, soprattutto stranieri, tra tunisini, egiziani, albanesi, marocchini e romeni.
 

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