Via alla stagione di Ostia, ma aprono solo 30 lidi su 61. Ecco la mappa
Prenderà ufficialmente il via il 10 maggio la stagione balneare 2026 sul litorale della Capitale. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato ieri l’ordinanza che disciplina l’apertura delle spiagge di Ostia e del litorale romano, fissando il calendario fino al 30 settembre. Un provvedimento che, tuttavia, consente agli operatori di anticipare l’avvio dei servizi di assistenza alla balneazione già da oggi e fino al 30 ottobre, previa comunicazione all’amministrazione. In concreto, laddove siano garantiti i bagnini e le condizioni di sicurezza, sarà possibile attivare il noleggio di lettini, sdraio e ombrelloni, oltre ai servizi secondari consentiti, come la somministrazione di cibo e bevande.
Una sorta di pre-apertura che punta a intercettare i primi flussi verso il mare, anche se il quadro complessivo del litorale romano è ancora fortemente segnato da criticità strutturali, amministrative e giudiziarie. L’ordinanza stabilisce regole, orari e divieti, introducendo anche misure legate alla tutela ambientale e alla salute pubblica. Tra queste, il divieto di fumare - sigarette tradizionali ed elettroniche comprese - entro cinque metri dalla battigia. Norme che rafforzano il diritto al mare, l’accessibilità e la sicurezza, ma che si scontrano con una realtà tutt’altro che lineare: la stagione balneare del Lido inizierà infatti con circa il 50% dei lidi chiusi al pubblico.
Ad oggi, infatti, dei 61 lidi complessivi di Ostia (da cui sono esclusi i chisochi di Capocotta e i Cancelli di Castel Porziano), solo 30 sono autorizzati ad aprire. Alle 13 concessioni già firmate nei giorni scorsi - tra cui Village, Elmi, Edonè, Ristorante Lido, Plinius, Zenith, La Bussola, Bicocca, Battistini, La Vela, El Miramar (compreso stabilimento) e la Vecchia Pineta - si sono aggiunti ieri altri 10 lidi autorizzati, portando il totale a 23. Tra questi Il Gabbiano, L’Ancora, La Playa, La Bonaccia, Guerrino er Marinaro, Il Delfino, Lido Beach, Orsa Maggiore, Kelly’s e Lega Navale. A questi si sommano sette stabilimenti con concessioni pluriennali, tra cui Tibidabo, Le Dune, Gambrinus e Salus compresi Il Venezia e Il Capanno, interessati da "sequestri parziali" di aree circoscritte al pubblico. Restano però numerosi i casi problematici.
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Dieci lidi risultano coinvolti in sequestri della Procura di Roma. Non riapriranno, almeno per ora, Mariposa, Peppino a Mare, Bungalow, Oasi, La Caletta e Arcobaleno Beach. Situazione ancora incerta per Bagni Bettina, dissequestrato solo per consentire la rimozione di abusi edilizi. Aperture fortemente limitate anche per V-Lounge (sequestrato il parcheggio, piscina, veranda del ristorante e diverse cabine), Il Venezia (220 cabine) e Il Capanno, interessato dal sequestro di un’area circoscritta. Ai sigilli già noti si è aggiunto ieri anche il sequestro dell’area di cantiere del chiosco bar e della pedana de Il Curvone, a piazzale Magellano, dove si stavano svolgendo dei lavori edilizi.
Cinque stabilimenti non apriranno inoltre a causa di erosione costiera, danni strutturali e atti vandalici: La Casetta, Hibiscus, Sporting Beach, Shilling e Kursaal. A rallentare ulteriormente il quadro ci sono autorizzazioni mancanti, abusi edilizi, ricorsi amministrativi e permessi paesaggistici ancora in sospeso.
Tra i casi più complessi di "apertura", nonostante l’autorizzazione, ci sono anche quelli dei nuovi gestori subentrati in alcuni stabilimenti, come il Battistini, El Miramar e Marechiaro. Per loro, oltre ai tempi tecnici di ripristino, pesa la valutazione sulla sostenibilità economica degli interventi necessari.
Sul fronte legale, intanto, il litorale resta "osservato speciale": numerosi concessionari hanno presentato ricorso al Tar, che il 12 maggio si pronuncerà sulla procedura capitolina di selezione dei vincitori dei bandi. Una variabile che potrebbe incidere ulteriormente sugli assetti della stagione. Intanto, da oggi saranno operativi i chioschi e i servizi sulle spiagge libere di Castel Porziano ai Cancelli 1, 2, 6 e 7. «Diamo il via alla stagione balneare 2026, che segna una svolta storica per il litorale - ha detto il sindaco Gualtieri - Per la prima volta dopo decenni tutti gli stabilimenti aperti avranno concessioni regolari e saranno senza abusi grazie a un lavoro lungo e impegnativo avviato insieme a Procura, Prefettura, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Polizia Locale».
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