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coronavirus

Allerta in Campidoglio, Virginia Raggi corre ai ripari con telelavoro e pulizie

Scrivere lettere, documenti e atti, gestire la posta elettronica, fare analisi di mercato e stilare verbali. Tutte attività che si possono fare anche da casa. Per questo il Campidoglio da lunedì darà la possibilità ai suoi dipendenti che svolgono queste mansioni di farlo direttamente dai loro appartamenti. Contenere la diffusione del coronavirus, è l’imperativo che vige in tutta Italia. «In linea con quanto indicato dal governo – ha spiegato la sindaca Virginia Raggi – chiediamo ai nostri uffici di incentivare rapidamente forme e modalità di lavoro agile: intendiamo contribuire alla limitazione degli spostamenti e fare la nostra parte in questa fase così complessa per la collettività». Si partirà da lunedì e,ovviamente, dai soggetti più deboli. Nella circolare titolata «Emergenza sanitarida da Covid-19 – Ricorso straordinario a modalità di lavoro agile» che il capo del Personale capitolino Angelo Ottavianelli ha inviato ai direttori dei dipartimenti, dei municipi e delle biblioteche ieri pomeriggio è spiegato chiaramente: «La prima fase interesserà i dipendenti maggiormente esposti a rischio contagio». E cioè immunodepressi, anziani (si suppone una minoranza), persone con patologie croniche o affette da più distrubi. Tutte cose che dovranno essere «debitamente documentate» dai certificati medici. Starà ai direttori «verificare presso la propria struttura la presenza di dipendenti in tali condizioni» e «le mansioni che potrebbero svolgere dal proprio domicilio»... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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