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Via lo spot sulla testata, Ostia ritira la pubblicità

La testata di Spada diventa uno spot, esplode la polemica

"Ostia, un'estate senza testate". Ha fatto discutere animatamente lo spot radiofonico, trasmesso in tutte le stazioni metropolitane di Roma dall'emittente RomaRadio, e alla fine la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo ha annunciato il ritiro della pubblicità. Lo sketch voleva sponsorizzare gli appuntamenti estivi sul litorale, facendo il verso alla "capocciata" di Roberto Spada ai danni di Daniele Piervincenzi, giornalista di Nemo.

Voce dello spot quella dell'attore romano, Fabio Avaro, che con stile giocoso annunciava: "Quest'anno l'Estate romana si svolge anche al mare di Roma: mostre di pittura, musica, artisti di strada, spettacoli per bambini, rassegne, sport e fitness, auto d'epoca e tanto altro ancora". La frase viene interrotta da un'altra voce che in dialetto romano lo incalza: "Sì a Fa' ma sbrigate, c'avemo 30 secondi, falla meijo". Avaro non ci sta (sempre in tono scherzoso): "Ma che voi? Oh, mo' t'a do' 'na capocciata". "Ma che' no, 'na capocciata a Ostia?" lo riprende quasi sottovoce. Così Avaro si ridà un tono e aggiunge: "Maggiori informazioni sul sito del X Municipio. Ostia, un'estate senza testate! Meglio che je lo spiego sennò capiscono male".

Una scelta poco felice insomma. La stessa Virginia Raggi ieri aveva protestato: "Ostia è un luogo bellissimo ma lo spot 'Un'estate senza testate' non mi è piaciuto. Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste". Il riferimento all'episodio violento dello scorso novembre ha scatenato l'indignazione della consigliera municipale di Forza Italia, Maria Cristina Masi, che immediatamente presenta una interrogazione alla presidente M5S, Giuliana Di Pillo. Il minisindaco aveva anche provato a difendersi: "Con questo spot non avevamo alcuna intenzione di sminuire un episodio gravissimo verificatosi sul nostro territorio, né tanto meno quanto subito dalla vittima dell'aggressione". "Piuttosto - aveva aggiunto - ribaltare l'immagine negativa emersa a livello nazionale e mettere in evidenza quanto di buono si sta tentando di fare da parte di questa Amministrazione; di quanto impegno ogni giorno mettiamo per rilanciare il nome di Ostia e del suo immenso territorio nel quale risiedono brave persone".

Contro la presidente si è alzato comunque un coro di proteste. Di Pillo "usi la testa e non la testata di Spada per promuovere gli eventi culturali di Ostia" ha dichiarato Stefano Pedica del Pd. Mentre Forza Italia, con Davide Bordoni ha chiesto l'intervento del sindaco Virginia Raggi: "Sarebbe opportuno per mettere fine a questa pubblicità negativa per il mare di Roma e ripristinare un minimo di buon senso in una compagine locale, che sembra avere poco chiare le idee su quale sia il dovere di un'amministrazione".

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