Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Atac chiede consiglio ai dipendenti

Il presidente Simioni: piano industriale partecipato per convincere i creditori

Daniele Di Mario
  • a
  • a
  • a

Ennesimo colpo i scena in Atac. Il piano industriale sarà partecipato, realizzato cioè dopo aver sentito tutti i portatori di interessi. Il piano che l'azienda di trasporti dovrà presentare servirà per convincere creditori e tribunale a dare l'ok al concordato preventivo. Il presidente di Atac Paolo Simioni ha inviato un messaggio nella intranet aziendale, nel quale ha sottolineato la «necessità di una chiamata generale al senso di responsabilità da parte di tutti i portatori di interessi: dipendenti, fornitori, organizzazioni sindacali, istituzioni, utenti, azionisti e altri», al fine di superare «un momento particolarmente importante della vita di Atac, una fase dalla quale l'azienda uscirà risanata e rilanciata». Simioni chiede dunque un contributo di «Idee, suggerimenti e proposte da valutare nella redazione del piano industriale». «Da qualche settimana - scrive Simioni - abbiamo cominciato a disegnare il piano industriale che oggi assume connotati altamente strategici. Questo modo di procedere, però, è quanto solitamente viene fatto dalle aziende: la realtà di una società come Atac e gli obiettivi che abbiamo davanti richiedono uno sforzo in più. Perciò abbiamo pensato a chiedere a tutti voi un contributo». L'azienda, spiega il presidente Simioni, raccoglierà idee e proposte attraverso un progetto denominato «Atac riparte con te, che si sostanzia in un canale d'ascolto che rimarrà aperto dal 6 al 13 ottobre, attraverso la casella di posta elettronica ripartiamo atac.roma.it».

Dai blog