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VIA DI MAGNA GRECIA

Per il mercato Metronio è il momento della speranza

La struttura con pochi banchi cade a pezzi, ma il Comune la riqualificherà

Impossibile non alzare lo sguardo quando su via di Magna Grecia ci si imbatte nel mercato Metronio. Una struttura a forma eloidale, degli anni ’60, progettata dall’ingegnere Riccardo Morandi, opera poi copiata a Santa Monica, ricorda con orgoglio il presidente dell’Ags Metronio, Alessandro Albanesi, che nel mercato ha un fortunato banco di fiori. Impossibile però anche non notare che questa opera unica nel suo genere, cade letteralmente a pezzi. Dopo anni di richieste di intervento e un rischio neanche troppo campato di aria di vederla abbattere, sembra essere arrivati ad una svolta e i pochi operatori rimasti tirano un sospiro di sollievo. «Il Comune ha annunciato un piano di riqualificazione dei mercati rionali - spiega Alessandro - in questi rientra il mercato Metronio, che forse vedremo rinascere. Lo ha annunciato proprio qui pochi giorni fa alla presenza della sindaca Virginia Raggi». La speranza è tanta e la gioia è palpabile tra chi ha resistito dietro ai banchi in questi anni di forte crisi. Sono la minoranza, in realtà, perché in tanti altri, invece, hanno abbandonato. Così a camminare dentro la struttura che ha la pavimentazione irregolare, le crepe sui muri e decine di saracinesche abbassate, viene da chiedersi se non era il caso di muoversi prima. «Questo mercato basa tutto sulla qualità della merce - incalza il presidente - non avremmo potuto fare diversamente visto che negli anni nella zona hanno aperto diversi supermercati». Siamo nel quartiere San Giovanni, ad un passo dalla Coin, belle case, tanti servizi e la metropolitana. Una zona alla quale non manca nulla e nella quale un mercato riqualificato potrebbe dare grosso valore aggiunto. La pensano così gli operatori storici come Marina e Fabio della frutteria o Margherita che ha un banco di salumi o ancora Antonio che fa il macellaio e Valerio che ha una pescheria. C’era molto di più fino a qualche anno fa ma poi man mano chi non ha voluto rischiare non se l’è sentita di andare avanti con le proprie forze e ad oggi decine di banchi sono sfitti anche perché nelle condizioni in cui versa la struttura sarebbe una follia fare un investimento per aprire una nuova attività. Al piano superiore del mercato ci sono i magazzini sulle cui saracinesche campeggiano diverse raffigurazioni artistiche. «Dono - dice con orgoglio Alessandro - di vari artisti che ce ne hanno fatto omaggio». Adesso, voci sempre più insistenti dicono che la grande riqualificazione di Metronio arriverà presto. Costerà secondo alcune stime circa 700 milioni, il problema da risolvere ancora è quello del garage a pochi passi del mercato, che una volta era destinato alla struttura ma che poi ha chiuso. La gestione è dell’Atac e i soliti pasticci burocratici di attribuzione e competenze non hanno ancora permesso la riapertura. Il Comune ha assicurato che presto riprenderà vita anche questo e sarebbe una follia non farlo visto che dal solo suo funzionamento nelle casse capitoline entrerebbero circa 700 milioni l’anno (ma gli operatori di Metronio sostengono addirittura 1 milione), soldi che ripagherebbero l’intera ristrutturazione.

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