In tempi di crisi vale tutto. Chi può s’arrangia. Chi non può muore di fame. E spesso viene beffato dallo Stato, col Fisco che s’accanisce sui poveracci. Così, quando il denaro scarseggia, l’uomo fa ricorso all’ingegno e torna a quando la moneta non esisteva. Al baratto. Io do una cosa a te e tu ne dai una a me. Esiste una norma, contenuta nel decreto Sblocca Italia, che consente a chi è nullatenente, disoccupato o in difficoltà economica e ha debiti insoluti di scambiare la propria manodopera con le tasse da pagare. Le imposte si trasformano in lavoro. Il primo Comune ad applicarla è stato Ivorio (Novara). Poi Milano. La legge consente di barattare i propri debiti col Fisco mettendosi a disposizione del proprio Comune effettuando lavori socialmente utili: pulizia, abbellimento di aree verdi, piazze e strade, manutenzione. Un modo che consente di rendere più bella e pulita la città e di mettersi a posto con l’erario. Nel Lazio ad applicare il baratto amministrativo ci pensano già i Comuni di Santi Cosma e Damiano e, da pochi giorni, Valmontone. Anche a Roma è stata depositata una delibera in tal senso. Che aspetta...
Con la crisi torna di moda il baratto
di Daniele Di Mario In tempi di crisi vale tutto. Chi può s’arrangia. Chi non può muore di fame. E spesso viene beffato dallo Stato, col Fisco che s’accanisce sui poveracci. Così, quando il denaro...