Alfio Marchini, Antonio Tajani, Maria Rosaria Rossi. Con l’ombra di Giorgia Meloni che aleggia sulla coalizione. Il Centrodestra prova a riorganizzarsi in vista della possibile fine, imminente, dell’amministrazione guidata da Ignazio Marino. E così, se Renzi ha sicuramente nella manica un asso potente da calare sul Campidoglio (si parla di Fabrizio Barca, che però ha smentito dalle antenne di La7, ma anche dell’attuale ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del vicepresidente della Camera Roberto Giachetti), Forza Italia già litiga in casa, nell’attesa di capire se Silvio Berlusconi vorrà imporre un proprio candidato per la corsa al Campidoglio. IN NOME DI SILVIO Già, perché alla fine nel partito azzurro da che mondo è mondo i candidati li decide lui, l’ex Cavaliere. E siccome, nonostante l’età che avanza, lui continua a prenderci (vedi Giovanni Toti in Liguria), sarà difficile togliere a Berlusconi il gusto di imporre il proprio candidato. E allora ecco che le fonti interne a Palazzo Grazioli tornano a farsi centro nevralgico delle indiscrezioni giornalistiche. Ieri mattina, infatti, circolava con forza il nome di Antonio Tajani. In 14 anni, dai tempi del ballottaggio con Walter Veltroni, Mister Europa di strada ne ha fatta, accreditandosi fra i principali attori della politica italiana fra Bruxelles e Strasburgo. Proprio per questo, Tajani sta però pensando con forza al futuro nell’Ue, addirittura come candidato per la corsa a presidente del Consiglio Europeo. Altro che il Campidoglio. Così, in serata, un’altra indiscrezione è tornata a far saltare dalla sedia buona parte dei dirigenti capitolini del partito azzurro: quella legata al nome di Maria Rosaria Rossi. Proprio lei, la «segretaria» di Berlusconi. Maria Rosaria Rossi, 43 anni, di Piedimonte Matese, ha un passato negli Anni Novanta di animatrice e pr delle discoteche romane. Successivamente si iscrive in Forza Italia, venendo eletta come consigliere nell’ex Municipio X. Dal parlamentino, il salto è diretto in Parlamento, dove entra nel 2009, con il Pdl. ATTRITI TRA COZZOLI E BORDONI Le indiscrezioni sono forti. Tutto mentre da mesi il coordinatore romano di Forza Italia Davide Bordoni sta portando avanti una trattativa importante con Alfio Marchini. L’obiettivo è fare in modo che il costruttore possa essere il frontman di una coalizione di moderati la più ampia possibile. Bordoni, evidentemente, sta puntando tutto sulla figura di Marchini. Un nome che però non piace alla componente che fa capo a Luciano Ciocchetti. Gli ex Udc, rappresentati nell’aula Giulio Cesare da Ignazio Cozzoli, sperano invece in Giorgia Meloni, proprio per provare a portare dentro anche la Lega Nord di Matteo Salvini. Ieri, proprio Cozzoli ha lasciato partire un comunicato non proprio benevolo verso il proprio collega d’aula, nonché coordinatore cittadino: «Fino a ieri ero convinto, leggendo i giornali, che Forza Italia fosse unanimemente convinta che un candidato civico come Marchini fosse la panacea di tutti i mali. Oggi apprendo cose diverse». SALVINI CONQUISTA CONSENSI
Berlusconi lancia Tajani: sindaco perfetto
Ma Forza Italia è divisa. Bordoni punta su Marchini. Invece Renzi pensa a Giachetti
