A distanza di sei mesi dal tentato omicidio di Giuseppe Restuccia, il 52enne romano ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco in via dei Falisci, gli agenti della Mobile e del Commissariato San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti sia della vittima che del suo aggressore. Andrea Rea, 41enne romano già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è stato arrestato per tentato omicidio mentre Restuccia deve rispondere di detenzione illegale di arma da fuoco. Il 3 dicembre 2014 davanti alla porta di accesso del locale "Pesce Fritto e baccalà", di proprietà della famiglia Rea, il 52enne già noto per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione e già sottoposto al regime della sorveglianza speciale, venne colpito dai proiettili esplosi dal "rivale" rintracciato nonostante l’omertà dello stesso ferito che agli agenti raccontò di esser stato colpito da più persone a scopo di rapina. All’origine del tentato omicidio invece, secondo gli investigatori, un regolamento di conti legato allo spaccio di stupefacenti. Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si presentò davanti al locale dell’aggressore armato di una pistola para bellum, forse consapevole di doversi difendere.
Sparò a Restuccia Preso Rea
A distanza di sei mesi dal tentato omicidio di Giuseppe Restuccia, il 52enne romano ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco in via dei Falisci, gli agenti della Mobile e del Commissariato San Lorenzo...